In via Cadello peluches, fiori e le lacrime dei cagliaritani per Daniele Ulver: “Dio, perché?”

Tantissimi i cagliaritani in processione per un omaggio o un momento di raccoglimento per il bimbo di 15 mesi travolto da una moto pirata sulle strisce pedonali mentre andava al parco con la mamma. Commozione sui social: “Potevi essere il fratellino di ognuno di noi”

Peluches, letterine, lumini e tanti fiori. Tantissimi i cagliaritani in processione che oggi si sono recati in via Cadello per un omaggio o anche solo per una riflessione o un momento di raccoglimento per Daniele Ulver il bimbo di 15 mesi travolto ieri da una moto pirata sulle strisce pedonali mentre andava al parco con la mamma.

Tante le foto postate sui social. “Potevi essere il fratellino, il cuginetto, il figlio o il nipotino di ognuno di noi”, si legge su Facebook, “quei segni di gesso per terra mi hanno fatto paura anche se ne ho visto tantissime volte. Due lumini spenti dal vento dopo una notte infinita, un pupazzetto e un fiore sul marciapiede. Ora sei il più bello degli angioletti Daniele anche se ancora una volta mi domando, Dio perché?”

Ma non c’è solo la commozione. In città esplode anche la polemica sull’alta velocità nelle strade e in via Cadello per quella che in tanti definiscono “una terribile tragedia annunciata”.

“Quante altre vittime innocenti dovremo piangere prima che si prendano seri provvedimenti per limitare la velocità di auto e moto nelle principali strade urbane di Cagliari?”, scrive la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), “quante altre petizioni dovremo inviare al Comune per chiedere strade più sicure per tutti, pedoni, ciclisti, automobilisti? Via Cadello è una vera e propria autostrada urbana. Da sempre. Bisogna immediatamente mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali e ridurre la carreggiata a una corsia per senso di marcia, magari inserendo delle piste ciclabile o delle corsie preferenziali per i bus”.


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