Troppi contagi, Gavoi resta in zona rossa per altri sette giorni: città blindata

Decine di positivi, impossibile allentare le misure. Il sindaco Lai sbarra tutta la città del Nuorese per un’altra settimana: ecco il lungo elenco di divieti

Troppi positivi, Gavoi resta in zona rossa. A firmare l’ordinanza, nuova, valida da domani e sino al prossimo tredici aprile è il sindaco, Salvatore Lai. Ed ecco il nuovo e lungo elenco di restrizioni e divieti: È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune di Gavoi, nonché all’interno dello stesso Comune, salvo che per comprovate e motivate esigenze lavorative, attività di studio, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Resta inoltre consentito il transito solo qualora necessario a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti”. C’è anche “la sospensione delle attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, prevedendo esclusivamente la didattica con modalità a distanza, la sospensione del commercio ambulante e del mercato rionale settimanale, in quanto luogo di particolare assembramento di persone, la sospensione delle attività inerenti servizi alla persona e dell’attività di tutti gli esercizi commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione e fatta eccezione per gli esercizi di vendita di: prodotti agricoli e florovivaistici, ferramenta, vernici e materiali da costruzione, articoli igienico/sanitari, articoli per l’illuminazione, articoli di cartoleria e forniture ufficio, confezioni e calzature per bambini e neonati, biancheria personale, articoli sportivi, cosmetici e articoli di profumeria ed erboristeria, materiale per ottica e fotografia, prodotti audio/video ed elettrodomestici, nonché attività di lavanderie e tintorie, agenzie funebri ed attività connesse”.
“Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie, sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie e pasticcerie, etc.) con divieto di vendita per asporto. Per le predette attività è consentita la sola consegna al domicilio del consumatore e la prenotazione dovrà avvenire esclusivamente per via telefonica”. Ancora, chiusi “i distributori automatici di alimenti e bevande confezionate, ad eccezione di quelli ubicati all’interno delle strutture pubbliche e private purché abbiano esclusivo accesso dalla struttura ospitante e non siano dotate di ingressi autonomi e diretti sulla pubblica via (ad esempio non esaustivo: uffici pubblici e privati, ospedali, caserme. Chiuse al pubblico le aree gioco, giardini pubblici o altri spazi pubblici compresi le aree e i campi sportivi, il cimitero.