Tragedia di Quartu, parla il figlio: “Mamma e papà hanno scelto di andarsene insieme”

Benito Lai e Anna Lisa Ravenna non ci sono più, l’omicidio-suicidio avvenuto a Flumini ha gettato un’intera comunità sotto choc. Il primogenito, Bruno Lai: “I miei genitori hanno scelto di congedarsi insieme dalla vita, a loro modo erano anche sereni”. L’INTERVISTA ESCLUSIVA

“Mamma e papà hanno scelto di congedarsi insieme dalla vita. A loro modo erano anche sereni”. Sedici parole, pesate e ripesate ma dettate dal cuore di un uomo che, prima di diventare uomo, è stato ragazzo e, ancora prima, bambino. Bruno Lai, 55 anni, è il primogenito di Benito Lai e Anna Lisa Ravenna, la coppia (85 anni lui, ottantadue lei) trovata morta dentro la loro automobile fuori dal villino a due piani di via Canepa a Quartu Sant’Elena. La lettera lasciata con le loro ultime volontà prima della tragedia (lui ha sparato un colpo di pistola a lei, poi ha rivolto l’arma contro se stesso) fa propendere gli inquirenti a una “volontà reciproca”, come ha detto il vicequestore Selis. La donna, da tempo, soffriva di depressione: dopo tanti anni vissuti a Cagliari si erano trasferiti a Quartu, in uno dei tanti villini della zona di Flumini. Bruno, insegnante di filosofia, lavora da tanti anni in varie scuole di Cagliari e del Sud Sardegna.

“Papà è sempre stato appassionato di caccia, ecco perchè aveva delle armi. Ha fatto tanti lavori, da rappresentante ha girato tutta la Sardegna e, come ultima occupazione prima della pensione, ha lavorato presso un’azienda che gestisce le mense aziendali. Mamma, invece”, ricorda Lai, “ha sempre lavorato al Pubblico registro automobilistico di Cagliari”. Il gesto estremo compiuto dai due – la donna stava male da tempo – per il figlio “può sembrare strano visto dal di fuori, ma i miei genitori hanno deciso, a loro modo, di rimanere e andarsene insieme”. Le sue poche ma chiare parole lasciano poco spazio alle interpretazioni. Il bigliettino scritto al “plurale” con le ultime volontà della coppia – tra le quali il desiderio di voler essere cremati – trovano, nelle affermazioni di uno dei figli, un’ulteriore piccola ma importante conferma: “Lo ha letto uno dei miei fratelli e mi ha riportato il contenuto”. Certo, ci sono ovviamente tristezza e lacrime. Ma anche quella consapevolezza da figlio: “A loro modo erano anche sereni”.