Traffico di droga dall’Olanda alla Sardegna: sequestrati 26 chili di cocaina, tre nuovi fermi

La droga sequestrata nell’operazione denominata “The last Waltz” avrebbe fatto fruttare all’organizzazione circa 2 milioni 600 mila euro. Era destinata alle piazze di spaccio del cagliaritano e del medio campidano Ecco come si muoveva la banda

Prosegue la lotta al traffico di droga da parte dei carabinieri di Carbonia che, questa mattina hanno eseguito nelle province di Cagliari e di Oristano, tre fermi di indiziato di delitto emessi dalla DDA di Cagliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.  Dopo gli arresti degli scorsi giorni, i militari della Compagnia di Carbonia hanno concluso un’altra operazione di servizio a contrasto di un traffico internazionale di sostanze stupefacenti proveniente dall’Olanda e diretto alle piazze di spaccio sarde, in particolare del cagliaritano e del medio campidano.

I nomi dei fermati sono Pierluigi Pani, 42 anni, originario di Villasor ma da tempo residente a Emmen (Olanda), Gianpaolo Scintu, 55, di San Nicolò d’Arcidano  e Luciano Tuveri, 55, residente a San Sperate.

L’operazione, condotta dall’aliquota operativa della compagnia carabinieri di Carbonia  denominata “The Last Waltz”, si colloca nell’ambito di indagini avviate nel giugno 2017 con il coordinamento del sostituto procuratore distrettuale Danilo Tronci e la direzione del sostituto procuratore Pili.

Le indagini, svolte con la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, hanno finora permesso di trarre in arresto 5 persone, di cui due cittadini olandesi e due italiani residenti in Olanda, nonché fermare diversi carichi diretti in Sardegna, sequestrando complessivamente 26 chili di cocaina di eccellente qualità, denaro contante pari a 20 mila euro e un’autovettura di grossa cilindrata. La droga sequestrata, venduta al dettaglio, avrebbe fruttato all’organizzazione circa  2 milioni seicentomila euro.

“Il lavoro degli inquirenti – spiegano i militari in una nota- è stato complesso perché gli arrestati hanno utilizzato svariate accortezze per eludere attività di indagine nei loro confronti, ricorrendo a sistemi di comunicazione ritenuti sicuri e a telefoni cellulari dedicati. La droga poi veniva nascosta con tecniche di occultamento da professionisti. Anche le modalità di trasporto non erano mai le stesse: venivano preparati mezzi di trasporto ad hoc, opportunamente preparati con ricavo di vani e l’utilizzo di sistemi di apertura in radiofrequenza. Nello specifico è emerso che Pani, reperiva lo cocaina nei Paesi Bassi e coordinava le spedizioni verso l’Isola di importanti partite”.

Secondo le indagini svolte dai militari la droga inizialmente arrivava in Sardegna con mezzi adibiti al trasporto merci, autocarri e furgoni, messi a disposizione da Luciano Tuveri, gestore della cooperativa “La Curiosa” di Serrenti impegnata in attività import-export tra Olanda e Italia. L’uomo era uno dei referenti/destinatari dello stupefacente proveniente dall’Olanda. L’altro riferimento era Giampaolo Scintu di San Nicolò d’Arcidano.

L’utilizzo dei mezzi per il trasposto merci è stato confermato dall’operazione dei carabinieri di Carbonia, del 2 giugno 2017, quando un autotrasportatore di Marrubiu, Giancarlo Deidda, 40 anni, è stato fermato dai militari sulla statale mentre era diretto, a bordo di un camion, a Cagliari. In un vano del cassone, contenente una moto e svariati elettrodomestici, i militari hanno ritrovato dieci panetti di cocaina, del peso complessivo di 10 chili, motivo per cui l’uomo veniva arrestato.

Dopo l’arresto del corriere, il gruppo ha pianificato l’ingresso sul territorio italiano della droga, ideando metodi particolarmente astuti per nascondere l’illecita merce, frutto di un’impegnata elaborazione realizzata attraverso ingegnosi lavori manuali. Il 10 agosto 2017, infatti, due olandesi, Silvano Fasano e Stefan Lazarov entrambi residenti nei Paesi Bassi, sono stati fermati dai carabinieri di Carbonia sulla strada statale 131, a bordo di una BMW X3 con targa tedesca e di una Golf con targa olandese. La droga era nascosta in un’intercapedine segreta della BMW che si apriva con un telecomando. Azionato il meccanismo, gli 11 chili di cocaina erano occultati all’interno.

A causa dell’ulteriore sequestro, Pani avrebbe deciso di cambiare ancora strategia, facendo arrivare la droga dall’Olanda mediante il servizio postale. Lo scorso 28 ottobre 2017, a San Sperate, nei pressi dell’area di servizio “Tamoil”, i militari hanno rinvenuto e sequestrato un carico di cocaina 2,6 kg, confezionata in due pacchi in cellophane, occultati all’interno di un pallet di merce di scatole contenenti piastre elettriche scalda cibo, giunto per errore a casa di un residente di zona.

A gennaio la tattica cambia di nuovo. La droga non arriva più direttamente in Sardegna; la cocaina dall’Olanda doveva arrivare a Roma dove un corriere sardo la sarebbe andata a prendere. Il 9 gennaio 2018, a Fiano Romano, nei pressi del casello autostradale, è stata fermata e arrestata una coppia di italiani residenti nell’agrigentino, ma domiciliati in Olanda, Domenico e Natavan Charkaz Gizi Brancato per concorso in detenzione ai fini di spaccio di un grosso quantitativo di cocaina. La droga, 3,7 kg di cocaina, era occultata a bordo del Suv su cui viaggiavano.

I carabinieri, che anche dopo le diverse operazioni di sequestro non hanno mai interrotto le attività di contrasto al traffico illecito, hanno localizzato Pani nella tarda serata di ieri a Cagliari, rientrato in Italia, dopo aver incontrato i suoi collaboratori e aver recuperato i soldi per una nuova partita di droga, era pronto di nuovo a ripartire. Per questo motivo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto insieme ai suoi due complici.

L’operazione, conclusasi nella mattinata odierna con l’esecuzione dei tre provvedimenti nei confronti degli associati, ha consentito di rinvenire a casa del Tuveri 913 grammi marijuana e altro materiale per il confezionamento, occultati nella camera da letto; mentre sono stati sequestrati 7.700 euro a Pani.