“Sulla spiaggia di Quartu troppe discoteche, ok al divieto degli alcolici”

L’ordinanza del sindaco Milia riceve l’approvazione di vari gestori di stabilimenti balneari e baretti: “Purtroppo c’è chi non rispetta le regole, ben vengano anche maggiori controlli in tutta la città”. Le interviste a Gianni Murru dell’Altamarea e Fabrizio Simbula del Marlin

Lotta alla malamovida e al degrado lungo il litorale quartese del Poetto, stop al consumo di alcol in vetro o lattine dalle 21 alle 6 del mattino nelle aree all’aperto al di fuori dei pubblici esercizi.
I proprietari degli stabilimenti “Altamarea” e “Marlin” favorevoli all’ordinanza firmata dal primo cittadino Graziano Milia.
Le prime reazioni da parte dei titolari di due tra i punti di ritrovo più frequentati lungo il litorale concordano con l’ordinanza appena firmata dal sindaco Milia. Gianni Murru, “Altamarea”: “Purtroppo ci sono dei gestori di locali sulla spiaggia che non rispettano le regole: noi siamo stabilimenti balneari, non discoteche, ben venga l’intrattenimento, allietare la serata ma non fare discoteche come certa gente fa. Quindi su questa ordinanza siamo pienamente d’accordo.
Ben venga anche il controllo del territorio” aggiunge Murru.
Una serie di iniziative, insomma, portate avanti dal comune per assicurare un’estate “piacevole” a tutti i fruitori del litorale. “Abbiamo parlato con il sindaco prima dell’inizio della stagione e abbiamo sposato la sua idea completamente”.
Gli fa eco Fabrizio Simbula, “Marlin”: “Se il sindaco ha deciso questo, rispetteremo la sua ordinanza. Va bene, non c’è niente di male”.
È bene ricordare che, se per gli esercenti è vietata la vendita, per chiunque non è consentito introdurre e consumare alcolici, anche già in proprio possesso, e
introdurre e consumare bevande in contenitori, bottiglie, bicchieri di vetro e in lattine.


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