Studentessa aggredita dopo la festa universitaria, UniCa: “Episodio gravissimo e ingiustificabile”

La condanna di UniCa 2.0 dopo la brutale aggressione contro una studentessa universitaria e un suo amico: “Le nostre feste vogliono essere un momento di aggregazione e incontro per i giovani, universitari e non, un momento di svago da cui violenza e sessismo devono restare esclusi”

Dopo le dichiarazioni di A.E.,  giovane ragazza cagliaritana che ha denunciato dal suo profilo Facebook di di aver subito insieme a un amico, una brutale aggressione da parte di un branco, dopo la festa universitaria organizzata lo scorso 24 maggio da UniCa 2.0,  interviene la stessa associazione per chiarire la sua posizione.

“Purtroppo, si è verificato un episodio di violenza gravissima e ingiustificabile. Un gruppo, in contrasto netto non solo con lo spirito della festa, ma evidentemente anche con i valori fondanti dell’associazione, ha importunato un ragazzo ed una ragazza con provocazioni ed insulti a lei rivolti – si legge in una nota – . Alla reazione legittimamente infastidita dei due è seguita un’aggressione fisica da parte del gruppo di ragazzi. Prima dell’aggressione si era verificato un primo scontro in cui eravamo intervenuti per impedire che la situazione degenerasse, dopo di ché sembrava che la tensione tra i due gruppi fosse cessata. Condanniamo questo episodio non solo per la violenza gratuita, ma anche per la natura sessista e machista dei comportamenti da cui è scaturito.

Come la ragazza stessa dichiara nel post pubblicato su Facebook, nell’interlocuzione che da subito abbiamo avuto con lei, le abbiamo comunicato che, dopo aver riflettuto su come agire per raggiungere il comune obbiettivo di individuare i colpevoli dell’aggressione, abbiamo preferito affiancarla nella denuncia del fatto per vie legali, prestando testimonianza presso le autorità preposte e dando il nostro contributo all’identificazione dei colpevoli e alla ricostruzione degli avvenimenti.

Abbiamo infatti ritenuto che un’uscita pubblica avrebbe sollevato un polverone mediatico, facilmente strumentalizzabile e poco funzionale allo sviluppo delle indagini.

Le nostre feste vogliono essere un momento di aggregazione e incontro per i giovani, universitari e non, un momento di svago da cui violenza e sessismo devono restare esclusi. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà ai ragazzi rimasti vittima di questo episodio.”

 

 

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