Stefania di Pula: “Io con due mascherine sul bus Arst e tanti passeggeri senza, allucinante”

La denuncia di Stefania Setzu, impiegata 52enne: “Sul pullman da Cagliari a Sant’Anna Arresi ero tra le poche con naso e bocca coperti, ho protestato e mi hanno dato della pignola: ho già fatto sette segnalazioni”

Le mascherine a bordo dei pullman? A quanto pare, continuano ad essere un optional, per molti. O, per meglio dire, un “fastidio”. I posti sono aumentati, quel distanziamento sociale al quale tutti sono stati abituati nei mesi del lockdown per Coronavirus è stato limato, ma naso e bocca devono continuare a restare coperti. E arriva, a Casteddu Online e in contemporanea all’Arst, la denuncia di Stefania Setzu, impiegata 52enne di Pula. Che ha preso, come ogni sera, il pullman per tornare a casa dopo una giornata di lavoro. “Sono salita a bordo del bus partito alle 17:30 da Cagliari e diretto a Sant’Anna Arresi. Ero tra le poche ad indossare la mascherina, tutti gli altri la tenevano sotto il mento. Una volta che hanno sentito le mie lamentele, una donna si è addirittura permessa di darmi della pignola”, racconta la Setzu. Ecco, di seguito, il contenuto della email inviata alla nostra redazione e all’azienda regionale sarda dei trasporti.

“Le condizioni che noi pendolari dobbiamo subire ogni giorno sui bus Arst sono allucinanti. Personalmente ho fatto 7 segnalazioni di reclamo perché non vengono indossare le mascherine né dai conducenti né dai passeggeri. Oggi l’ennesima mia segnalazione corredata da foto che vi allego, dall’ufficio reclami dell’Arst mi è stato risposto che gli autisti non sono dei guardiani, ma personalmente ho assistito a conducenti che permettevano il non utilizzo della mascherina, facendo salire persone che non indossavano nulla. Mi chiedo: ora che anche la nostra Regione sta raggiungendo picchi di contagi cosa ci dobbiamo aspettare noi che per lavoro facciamo anche 60 km al giorno?”.