“SS 554 una strada a velocità contenuta, non innalzare il limite”

L’appello del sindaco di Monserrato Tomaso Locci dopo il tragico incidente che ha causato la morte di un trentasettenne di Orani.

L’ennesimo sinistro, mortale, una tragedia per l’intera comunità e la famiglia di Angelo Pinna, che lascia un bimbo piccolo e la moglie.
Una strada “maledetta”, segnata da tante, troppe croci che, ogni anno simboleggiano il destino spezzato degli automobilisti che perdono la vita in una delle arterie più trafficate della Sardegna.
La prudenza alla guida deve essere, sempre e in ogni caso, la priorità anche se, purtroppo, questa, la maggior parte delle volte, non avviene. È in seguito alla carambola di diversi mezzi coinvolti che Pinna ha perso la vita, intrappolato tra le lamiere contorte nel lato passeggero del veicolo sul quale era a bordo. Lo hanno estrapolato a fatica i vigili del fuoco quando per lui già più nulla si poteva fare. È deceduto sul colpo.
Il gravissimo incidente è avvenuto alle porte di Monserrato, il primo cittadino non è rimasto indifferente, e si è recato immediatamente sul posto assieme al vicesindaco Raffaele Nonnoi. Turbati e affranti per l’accaduto si stringono al dolore dei familiari.
Il sindaco Locci lancia un appello alle istituzioni affinché la nuova SS 554 possa diventare una strada più sicura: “Disponibili a lavorare insieme insieme alla Ras, all’Anas e agli altri Comuni per l’interesse dei nostri cittadini.
Una tragedia che richiama con forza la necessità che il progetto della nuova 554 sia rivisitato e ci sia un inversione di rotta: anziché procedere verso un innalzamento della velocità, che si vorrebbe portare in alcuni tratti addirittura a 110 km/h, dirigersi invece verso la sua trasformazione in una strada a velocità contenuta che tenga conto dell’alto flusso veicolare, dell’assenza di corsie di emergenza e piazzole di sosta e soprattutto del fatto che oggi la 554 attraversa i centri abitati non solo di Monserrato ma anche di Selargius, Quartucciu e Quartu”.
Mettere, quindi, in sicurezza l’arteria e soprattutto guidare con prudenza: basta un attimo, a volte, e la vita può volar via per sempre.


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