Sport sicuro: a Sarroch defibrilatori in tutti gli impianti sportivi

Presentato oggi a Sarroch il progetto in collaborazione con la Saras, il 118 e l’Avos

“Anche una situazione che può sembrare irreversibile, come la morte clinica dopo di arresto cardiaco, può risolversi per il meglio se si interviene tempestivamente con un defibrillatore. La probabilità di salvezza arriva al 65%. E’ molto importante la prevenzione, se si pensa che l’incidenza dei casi è di 1 su 1.0002. Il medico del 118 di Sarroch Antonio Anedda ha spiegato con chiarezza il funzionamento dell’apparecchio Dae davanti a una platea di studenti, volontari del soccorso Avos e sportivi delle 20 associazioni di Sarroch, alla conferenza di presentazione del progetto “Sport Sicuro a Sarroch”. Il progetto del Comune, voluto dall’assessore allo Sport Mirko Spiga, in collaborazione con Avos, 118 e Saras, prevede la formazione al primo soccorso e all’utilizzo dei defibrillatori di 40 delegati, 2 per associazione, per adeguarsi in anticipo a quello che entro il 2016 sarà un obbligo di legge. Il direttore del 118 dell’Unità operativa Sud Sardegna, Giuseppe Iasiello, ha sottolineato l’aspetto innovativo dell’iniziativa: <E’ importante che sempre più persone vengano formate al primo soccorso e all’uso del defibrillatore, perché in alcune zone l’incidenza può arrivare anche a 3 casi su 1000. Fondamentale creare una rete di intervento, come ha fatto il Comune di Sarroch>. Le associazioni dilettantistiche sportive pagano il prezzo più alto nei casi di morte improvvisa in ambito sportivo (circa 100 all’anno in Italia, tra il 2006 e il 2012. Fonte: Fondazione Giorgio Castelli). Ma è difficile e costoso adeguarsi alla normativa. <Per questo – ha spiegato Mirko Spiga, assessore allo Sport – abbiamo pensato ad un progetto che diffonda anzitutto la cultura della sicurezza nello sport, anche tra le associazioni dilettantistiche>. Francesco Marini, presidente di Sarlux (Gruppo Saras), ha spiegato che <l’azienda si impegna in progetti di responsabilità sociale che siano strutturati, proprio come questo, per dare un servizio alla comunità che sia duraturo nel tempo>. Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco di Sarroch, Salvatore Mattana, che ha evidenziato come Sarroch abbia da sempre una lunga tradizione sportiva, con ben 20 associazioni dedicate a diverse discipline. 

Lo spot. Alla presentazione è stato proiettato un video, girato con una microcamera “GoPro”, durante gli allenamento della squadra di calcio locale, “Gioventù Sarroch”. Mostra la prospettiva di calciatore colto da improvvisi cali di vista, che si accascia sull’erba, in fin di vita. Poi, d’improvviso, grazie all’uso del defibrillatore, riprende conoscenza e si salva. Gli studi confermano, infatti, che la presenza dell’apparecchio e di una persona capace di usarlo, aumentano la possibilità di salvezza fino al 65%. 

Il progetto. Comune di Sarroch, Avos, 118 e Saras hanno individuato una filiera della sicurezza in campo sportivo, attivando una rete dotata di sette Dae (dispositivo automatico esterno) negli edifici del paese in cui conducono gli allenamento gli sportivi di varie discipline: calcio, pugilato, pallavolo, ciclismo, volley, ma anche canoa, taekwondo. I defibrillatori donati dalla compagnia petrolifera al Comune di Sarroch saranno custoditi dai referenti delle associazioni e tutte le persone formate per utilizzarlo ne avranno disponibilità. I sette edifici sono indicati in una cartina, distribuita agli associati, dotata di codice QR per la visualizzazione tramite cellulare su Google Maps. La mappa sarà a disposizione dei cittadini sul sito internet dell’amministrazione.

 


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