Sì della Regione alla legge anti stalking: 3,6 milioni in campo

Prevenzione alla violenza sulle donne: parte il contrasto al femminicidio


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“L’Assemblea sarda ha voluto dare un chiaro segnale di contrasto senza tregua, in particolare dopo l’approvazione da parte del Governo nazionale del decreto contro il femminicidio”. Esprime grande soddisfazione la Presidente del Consiglio regionale per l’approvazione da parte del Consiglio regionale della proposta di legge che prevede interventi per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e allo stalking.

Un testo di 14 articoli che prevede un finanziamento di 3,6 milioni di euro per tre anni (2012-2014) con l’obiettivo di prevenire e contrastare gli episodi.

“Una realtà purtroppo in costante aumento”, spiega la Presidente Lombardo, “e la Sardegna reagisce a questo fenomeno attraverso una propria forma di prevenzione e contrasto che prevede risorse da investire nel sistema dell’informazione e nella sensibilizzazione rivolta in particolare a uomini e ragazzi. È indispensabile”, sottolinea la Presidente, “coinvolgere la scuola, istituzione primaria nell’educazione alle relazioni”.

Oltre a investimenti in formazione e informazione, la nuova legge regionale prevede spazi da destinare alle vittime dello stalking all’interno dei centri antiviolenza. Allo sportello antistalking opererà personale con competenze in materia psicologica e legale, indispensabili per offrire consulenze alle vittime che denunceranno i reati. Sarà potenziata anche la sicurezza notturna nei luoghi a rischio come parchi e giardini.

“La violenza di genere è una piaga che va combattuta a tutti i livelli”, prosegue la Presidente Lombardo, “in particolare dobbiamo insistere nel rendere obbligatorio nelle scuole lo studio della carta dei diritti umani rivolgendo maggiore attenzione al rispetto delle donne”.

“La violenza e lo stalking sono fenomeni delittuosi con una radice educativa”, conclude la Presidente Lombardo, “quindi è sul piano del cambiamento culturale che è necessario agire con tutte le forze in campo per una lotta senza quartiere”.