Settimo San Pietro, la rabbia di Monica: “Il mio labrador avvelenato, chi l’ha ucciso deve pagare”

Un cucciolo di appena un anno che non c’è più e una donna, Monica Matta, che chiede giustizia: “Qualcuno gli ha lanciato pezzi di plastica con veleno nel giardino di casa, era come se fosse il mio quarto figlio. L’ho visto morire tra febbre alta e convulsioni, sono choccata”

Un racconto che somiglia a un film dell’orrore: purtroppo non c’è nessuna finzione ma, bensì, la morte di un cane. Russell, un labrador di un anno e due mesi, “è stato avvelenato nel giardino della mia casa di Settimo San Pietro”. A denunciare il fatto, avvenuto lo scorso diciassette dicembre, è la 46enne Monica Matta. La donna è ancora molto choccata per quanto accaduto a pochi giorni dal Natale: “Ho portato il cibo ai miei due cani e, mentre Luna stava mangiando, Russell se ne stava in un angolo in preda a tremolii. L’ho avvolto in una coperta e l’ho portato in una clinica di Monserrato”. La Matta si è fatta accompagnare dal marito: “Il mio labrador era diventato rigido e sbavava in continuazione. Gli è salita la febbre e, con 40 gradi, i medici mi hanno fatto capire che dovevo prepararmi al peggio”. E così, purtroppo, è stato. La mattina successiva il cuore del cane ha cessato di battere: “Mi è stato detto che la causa della morte è, quasi sicuramente, legata a un avvelenamento. Russel ha infatti vomitsto alcuni pezzi di plastica blu, utilizzati per mischiare lumachicida e crocchette. Penso che qualcuno li abbia lanciati dentro al giardino di casa”, afferma la 46enne. “Ho preferito non farlo sottoporre ad un’autopsia, sapere che l’avrebbero ‘aperto’ mi ha provocato un tuffo al cuore”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Per me era come se fosse il quarto figlio”, spiega la donna, mamma di tre bambini. “Era un cane tranquillo e stava già facendo il corso di salvataggio in mare. Ora, per colpa della mano di qualcuno non c’è più. Voglio giustizia, chi l’ha ucciso deve pagare”.


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