Sestu, la rabbia di Serenella: “Mia figlia con la sclerosi multipla senza il vaccino contro il Covid, assurdo”

Da un anno vive “blindata” in casa Giusy Ferru, 38enne affetta dalla sclerosi multipla. La mamma, Serenella Verano: “Non è stata ancora contattata per la vaccinazione, è un soggetto fragile. Per paura di prenderci il virus non stiamo facendo entrare nessuno in casa, nemmeno i parenti. Ho chiamato più volte l’Ats, non mi ha mai risposto nessuno”

Da settimane attende una telefonata che può “cambiarle” la vita, almeno in parte, restituendole la possibilità di poter vedere i parenti e gli amici e, grazie all’elevatore che le hanno donato qualche anno fa, poter uscire di casa. Giusy Ferru, 38enne di Sestu affetta dalla sclerosi multipla, non ha ancora ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. E, da quando è scoppiata la pandemia, come racconta la madre Serenella Verano, ha sempre visto le quattro mura della sua casa. Pasqua 2020, l’estate, le feste di Natale, ora Pasqua 2021: tutti periodi di festa vissuti, purtroppo, “blindati”. Nell’attesa di quella inoculazione che può proteggerla contro il virus: “Mia figlia non è stata ancora contattata da nessuno, assurdo, non capisco il motivo”, spiega, arrabbiata, mamma Serenella. “Non so più a chi rivolgermi. Ho già provato a chiamare quattro volte l’Ats, ma senza ottenere risposta. Stiamo perdendo le speranze, mia figlia ha una disabilità grave e quindi ho il diritto di sapere in quale ‘gradino’ della graduatoria dei vaccini anti Covid è stata messa. Poi, lo potranno fare a domicilio o dovrà andare sino alla Fiera di Cagliari? Ho anche parlato con il nostro medico di famiglia, non sa niente”.
“Giusy”, che è tracheostomizzata e ha la Peg, “ha un elevatore speciale, con il quale può anche esser trasportata fuori casa. Ma è un anno che non esce e, sin quando non avrà il vaccino, non la farò uscire per sicurezza. Dall’inizio della pandemia ha avuto solo contatti con assistenti, infermieri e noi, conviventi. Quando potrà finalmente essere vaccinata? Non stiamo vedendo nemmeno i nostri parenti, siamo davvero isolati dal mondo”.