Selargius, a Su Planu la scuola riapre a metà: “Come è possibile essere arrivati a questo punto?”

La delusione e preoccupazione dei genitori degli alunni, alle prese con orari ridotti e divisioni in gruppi: “Un disastroso epilogo già annunciato”

Orari ridotti e alunni divisi in gruppi. Ripartirà così la scuola a Su Planu. Le preoccupazioni da parte dei genitori sono tante e le spiega una mamma che scrive: “il disastroso epilogo della scuola di Su Planu era annunciato. Questa è la nostra straordinaria offerta formativa, immedesimatevi tutti in noi genitori, qualcuno ha anche due o tre figli e provate a pensare alla vostra organizzazione familiare e lavorativa. Riporto il riassunto per noi genitori appena condiviso: Al termine della seduta del consiglio di istituto terminata in serata alle ore 20, si è deliberato all’unanimità quanto segue: Scuola primaria e secondaria: nella prima settimana fino al 26 settembre l’orario delle lezioni sarà di 2 ore; il primo giorno la classe entrerà tutta al completo riunendosi nel punto di raccolta indicato nel sito della scuola. Dal giorno successivo si osserveranno gli orari indicati dalle insegnanti il primo giorno di scuola. Dal giorno lunedì 28, ogni gruppo frequenterà a giorni alterni per 5 ore di lezione, senza obbligo della mascherina al banco (le mascherine verranno fornite dalla scuola ogni giorno per il giorno successivo e i bambini il primo giorno dovranno arrivare a scuola con la mascherina chirurgica o di stoffa e un contenitore o bustina per riporre la stessa), i suddetti gruppi si alterneranno di settimana in settimana (cioè il gruppo che la prima settimana frequenterà nei giorni dispari, la seconda settimana frequenterà nei giorni pari). Quando arriveranno i banchi singoli e ci saranno le condizioni per l’orario pieno, nelle classi con esubero di alunni rispetto alle dimensioni delle aule, si provvederà a formare dei gruppi di lavoro con le modalità che sono a discrezione del corpo docente e che verranno comunicate dallo stesso. Solo per la Scuola primaria: Appena sarà possibile frequentare con l’orario regolare, tutte le classi il sabato osserveranno l’orario 8,30/12,30 fino al termine dell’anno scolastico. Chi ha possibilità avvia la fuga verso le scuole paritarie, che stranamente sono riuscite ad organizzarsi. Gli altri secondo me sono ancora sconcertati per esprimersi”.

 

“Dopo una chiusura infinita, ripartiremo con scioperi programmati, chiusure per vacanze stabilite e i nostri ragazzi svolgeranno 15 ore di lezione a settimana. Chi sosterrà le famiglie con l’organizzazione e i costi che questo comporta? Come è possibile essere arrivati oggi a questo punto? Perché si è preferito chiedere le aule della chiesa che hanno un costo esorbitante e sono prive di attrezzature (aule senza Lim e lavagne) piuttosto che chiedere l’appoggio del comune di Cagliari con la scuola di via Asquer che è già strutturata? Perché con carenza di spazi per le classi già esistenti hanno creato 5 nuove prime da 25 alunni?”.


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