Scuola Civica di Musica, lavoratori disperati: “Paga dimezzata, non abbiamo i soldi per mangiare”

“Abbiamo chiesto aiuto agli assistenti sociali per poter andare avanti, almeno per gli alimenti. Nei prossimi giorni occuperò il Comune o la scuola, perché non potrò più vivere a casa. Non ci sono parole”

“Non è possibile continuare così, stiamo andando fuori di testa”. Prosegue senza sosta il presidio dei lavoratori della Scuola Civica di Musica che da settembre, col nuovo appalto di gestione dell’istituto, si trovano con lo stipendio dimezzato e sono alla disperazione. “Abbiamo chiesto aiuto agli assistenti sociali per poter andare avanti, almeno per gli alimenti, perché la situazione se continua così sarà molto brutta”, dichiara Ignazio Argiolas, “ci sono scadenze da pagare, non ho aiuti da nessuno e la testa è arrivata al limite. A casa abbiamo vissuto male il mancato stipendio. L’azienda dice di avere le spalle coperte e ha scaricato sul Comune. Nei prossimi giorni occuperò il Comune o la scuola, perché non potrò più vivere a casa. Non ci son parole”.


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