Scacco dei forestali ai bracconieri del sud Sardegna: dieci denunciati, sequestrate centinaia di trappole e lacci

Caccia “selvaggia” nel sud dell’Isola, decine di persone finiscono nei guai grazie alle brillanti operazioni del Corpo forestale. Sequestrate decine di gabbie anche nel mercatino cagliaritano di via Po

Un mese caldissimo, nel sud della Sardegna, sul versante dell’antibracconaggio, soprattutto nelle campagne del Sulcis e del Sarrabus.Il Corpo forestale del nucleo investigativo di Cagliari, insieme ai colleghi di Sinnai, Castiadas, Muravera, Teulada Santadi, Carbonia e Sant’Antioco, i carabinieri Forestali e il nucleo Cites di Cagliari, i carabinieri dei reparti territoriali del Comando Provinciale di Cagliari e i volontari della Lipu sono riusciti a denunciare 10 persone, sequestrare 312  trappole per uccellagione, 164 reti per un totale di circa 500 metri quadrati di superficie, 27 lacci per la cattura degli ungulati e 694 esemplari di avifauna, fra  pettirossi, tortore, tordi, merli, storni.

Le attività di repressione nel mercato di via Po di Cagliari hanno consentito, inoltre, il sequestro di gabbie–trappola vendute per la cattura di piccoli uccelli destinati ad essere ricollocati sul mercato illegale per il loro pregiato canto.

 

 


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