Sardegna rossa, 1806 nuovi casi in sette giorni e 157 focolai: “Classificazione di rischio alta”

L’Rt sotto uno non fa scattare il passaggio in arancione. L’Isola paga le nuove allerte e, soprattutto, la “classificazione complessiva di rischio alta”

La Sardegna sarà l’unica regione italiana a restare in zona rossa. Si tratta della terza settimana consecutiva e, stando a tutti i numeri sinora a disposizione, mentre le altre regioni si colorano di arancione o giallo, l’Isola sarà la sola a dover fare i conti con le massime restrizioni. L’indice Rt sceso sotto quota uno (a 0,97, nella rilevazione di sette giorni fa era a 1,38) non basta a evitare ancora l'”inferno” della zona rossa. Nelle tabelle ufficiali del nuovo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità, infatti, si registrano 1806 casi nella settimana compresa dal dodici al diciotto aprile, con un calo stimato del 10,2 per cento. A pesare, e a condannare la Sardegna al rosso, però, sono altri fattori: 157 focolai, due allerte “relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali” e una “classificazione complessiva di rischio” giudicata “alta” con “molteplici allerte di resilienza”. Si attende solo l’ufficialità, a questo punto, del ministro della Salute Roberto Speranza, che già oggi firmerà le ordinanze legate ai nuovi colori di ogni regione.

 

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