Sardegna, la denuncia choc: “Noi, militanti della Lega insultati e aggrediti da un ubriaco”

Paura nella notte a Olbia per un gruppo di leghisti capeggiati dalla coordinatrice cittadina Paola Flauto: “Un uomo, ubriaco, ha prima strappato i nostri manifesti e poi ci ha insultato. Se non fosse stato per le Forze dell’ordine chissà come sarebbe andata a finire”

Insultati e aggrediti da un uomo ubriaco nel cuore della notte a Olbia, mentre stavano attaccando manifesti elettorali. A raccontare l’episodio è Paola Flauto, coordinatrice cittadina del partito salviniano. Ieri, verso mezzanotte, si trovava insieme ad altri militanti in giro per la città, quando sarebbe scoppiato il caos: “Attorno alla mezzanotte di ieri sera, mentre si accingevano ad affiggere i manifesti elettorali, la coordinatrice cittadina di Olbia, Paola Flauto, con alcuni militanti, Marco Buioni, Antonello Meridda e Antonella Sanna, sono stati aggrediti verbalmente da un individuo in evidente stato di ebrezza nei pressi di Via Vittorio Veneto. Il soggetto in questione ha dapprima strappato i manifesti, poi ha insultato i militanti, probabilmente con l’intento di arrivare allo scontro fisico. Sul posto sono intervenute le Forze dell’ordine. Parlare di sicurezza è doveroso, ma alle parole va aggiunta la garanzia di fare di più affinché essa venga effettivamente garantita”.

 

“Non  possiamo tollerare che una via storica della nostra città, per altro a pochissimi passi dal centro, venga trasformata in un ritrovo per prostitute e soggetti poco raccomandabili. L’esperienza di ieri sera ci ha mostrato un volto della nostra città che ci preoccupa e spaventa, un volto sul quale già da tempo noi della Lega cerchiamo di puntare i fari senza essere però ascoltati. Non è la prima volta, infatti, che denunciamo il degrado in cui versano alcune strade di Olbia, popolate da insicurezza e per questo evitate dai suoi abitanti durante le ore notturne. Chi abita nei pressi di tali zone dovrebbe forse rassegnarsi a sottostare al coprifuoco? Decisamente non l’ipotesi più allettante! Molto più sensato sarebbe invece imporre legalità e ordine là dove regna tutt’altro. Tutelare i nostri concittadini non è pretesa assurda ma dovere legittimo, come dovere legittimo è quello di militare in seno ad un partito, qualunque esso sia, senza rischiare di incappare in simili situazioni. Il dibattito, talvolta anche acceso, è utile e affila l’arma della democrazia solo se lo si conduce con rispetto ed educazione del prossimo. Ringraziamo le forze dell’ordine che sono intervenute e hanno provveduto immediatamente a identificare il soggetto in questione e hanno soprattutto permesso che la situazione non degenerasse e si trasformasse in un episodio assai più grave”.


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