Sardegna isolata nei trasporti e beffata nell’imbarazzante silenzio della politica

Da oggi, forse non è ancora chiaro, da Cagliari è impossibile partire per Civitavecchia: basta, zero, finito. Game over. Dal 15 ottobre ci sono zero, zero biglietti in continuità territoriale se uno casomai avesse bisogno di arrivare a Roma o Milano e da lì spostarsi. Come accade in tutti i posti civili del mondo. Una situazione così non si era mai vista. Una rassegnazione così, non si era mai vista

L’assessore dei Trasporti Giorgio Todde, quota Lega ovvero quota governo, non interviene da un bel po’. L’ultima, peraltro inutile, lettera al ministro Giovannini, con cui ben tre assessori salviniani siedono a fianco quanto meno in consiglio dei ministri, risale a tre o quattro settimane fa. Dalla presidenza silenzio assoluto. I parlamentari al momento non pervenuti. Vero che le battaglie quelle vere si fanno in silenzio, ma insomma c’è un limite. L’orrendo silenzio politico che in queste ore fa da megafono all’altrettanto orribile silenzio dei sardi, questa volta sì scippati di un diritto fondamentale e costituzionalmente garantito, ovvero quello alla libertà di movimento, è davvero imbarazzante.

Da oggi, forse non è ancora chiaro, da Cagliari è impossibile partire per Civitavecchia: basta, zero, finito. Game over. Dal 15 ottobre ci sono zero, zero biglietti in continuità territoriale se uno casomai avesse bisogno di arrivare a Roma o Milano e da lì spostarsi. Come accade in tutti i posti civili del mondo. Una situazione così non si era mai vista. Una rassegnazione così, non si era mai vista. L’indifferenza assoluta del governo, non solo nazionale, verso il dramma che la Sardegna sta vivendo, schiaffeggiata e vilipesa, abbandonata e ignorata, ha pochi precedenti. Beh certo, è stata una stagione estiva record. Ecchisenefrega. Ma davvero il modello di sviluppo e l’idea di progresso di un’isola che negli ultimi vent’anni è precipitata ai minimi storici in tutti gli indicatori economici passa dall’arrembaggio alle spiagge di luglio e agosto, quando spuntano navi stracolme di turisti?

Davvero la Sardegna pensa di esistere due mesi all’anno per poi tornare a essere invisibile? Davvero poi ci si stupisce se i giovani scappano a gambe levate? Salvini, principale alleato del presidente della regione Solinas, quando dal governo Draghi erano spariti ministri e sottosegretari sardi, aveva giurato che sarebbe stata la Lega lancia in resta a farsi portabandiera delle ragioni e dei diritti della Sardegna. Beh certo, grande risultato aver ottenuto il commissariamento delle strade, che chissà per quanto tempo resteranno esattamente come sono, salvo riesumarle in campagna elettorale. Un contentino gettato ai piccoli per farli stare zitti e non dover affrontare problemi più grandi. La coltre di nebbia è calata su pensieri e azioni. Tutto immobile, tutto fermo. E tutti zitti. Fino a quando?


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