Sardegna in zona arancione sino al 3 maggio, è stop alle zone gialle: mazzata per bar e ristoranti, spostamenti vietati a oltranza

E’ una vera e propria beffa quella che si profila per la Sardegna: il nuovo decreto di Draghi sospende le zone gialle sino al 30 aprile, dunque la nostra Isola dovrebbe restare arancione almeno sino a Sant’Efisio, cioè oltre il ponte che porta al 3 maggio. Bar e ristoranti chiusi per altri 35 giorni, non ci si potrà spostare dal proprio Comune. Unica speranza ritrovare la zona bianca

Sardegna in zona arancione sino al 3 maggio (a meno di un miracolo sulla riconquista della zona bianca), è stop alle zone gialle: mazzata per bar e ristoranti, spostamenti vietati a oltranza. E’ una vera e propria beffa quella che si profila per la Sardegna: il nuovo decreto di Draghi sospende le zone gialle sino al 30 aprile, dunque la nostra Isola dovrebbe restare arancione almeno sino a Sant’Efisio, cioè oltre il ponte che porta al 3 maggio. Bar e ristoranti chiusi per altri 35 giorni, non ci si potrà spostare dal proprio Comune, alt alle riaperture di palestre, piscine, teatri cinema e musei. Riaprono invece tutte le scuole sino alla prima media. Ma sembra esclusa anche l’ipotesi della “zona gialla rafforzata”, che avrebbe consentito l’apertura di bar e ristoranti e gli spostamenti almeno sino alle 15 nelle zone con meno contagi.

Si tratta di una misura durissima, anche se l’indice Rt nazionale oggi è sceso a 1,08. E forse proprio questo dato ha convinto i rigoristi, col ministro Speranza in primis, a confermare la linea dura delle zone rosse e arancioni. Il decreto sarà ufficializzato nei prossimi giorni, oggi in conferenza stampa Draghi parlando anche di vaccini ha garantito la riapertura delle scuole.

L’unica possibilità per la Sardegna sarebbe riconquistare la zona bianca, ma ci vorrebbero numeri da zona bianca per ben tre settimane consecutive. E quelli della settimana che sta finendo non sono buoni, i contagi con la variante inglese sono in aumento e l’arrivo di 18mila continentali (molti nelle seconde case, come ha denunciato ieri la sindaca di Pula Carla Medau) preoccupa. Solinas ha oggi affermato: “Scorretto che paghi tutta la regione per pochi casi isolati di mancato rispetto delle regole. Il mio dolore è per i tanti commercianti che devono aprire e chiudere senza certezze”. Ma adesso l’Isola piomba davvero nella tristezza e nella paura di una situazione economica che sta diventando drammatica, con la prospettiva di altri 35 giorni in zona arancione.


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