Sardegna in bilico tra arancione e giallo, decide tutto Speranza: Rt sardo più basso d’Italia

Gialla dal 10 maggio o ancora 7 giorni di purgatorio? L’ultima parola al ministro della Salute, ancora nessuna comunicazione alla Regione: baristi e ristoratori col fiato sospeso

Ha l’Rt più basso di tutte le regioni italiane (l’unica a ottenere il suo stesso risultato è la Calabria), eppure la Sardegna rischia di dover stare un’altra settimana in zona arancione. L’ultima parola spetta al ministro della Salute Roberto Speranza: è lui, a breve, a firmare tutte le ordinanze legate ai colori delle regioni italiane. Nell’Isola i numeri sono da piena zona gialla e, inoltre, guardando i dati odierni, le terapie intensive continuano a svuotarsi, toccando il 19 per cento, due punti percentuali in meno rispetto all’ultima rilevazione: ben distante, quindi, la soglia critica del trenta per cento. E nei reparti Covid standard? Va bene anche lì: 20 per cento, in calo di un punto percentuale, con la soglia di rischio che è fissata a quota quaranta. Sono minuti decisivi, i ristoratori e i baristi sono tra i primi a restare col fiato sospeso. Altri sette giorni di semi lockdown comporterebbero solo ulteriori perdite, l’asporto e il domicilio non consentono di riempire le casse.

 

 

E dal ministero della Salute non è ancora partita nessuna telefonata o comunicazione all’assessorato regionale della Sanità. Lì, tutti attendono di conoscere il colore dell’Isola: arancione o giallo?