Sardegna, drammatico tris in zona rossa: “Con la Regione che vuole sei milioni per gli staff”, “con Truzzu che aumenta le tasse”

“Purtroppo la Sardegna resterà rossa anche la prossima settimana. Ho parlato poco fa con il ministro Speranza che me l’ha confermato. Abbiamo sperato fino all’ultimo nel passaggio in arancione”. Così a LaPresse l’assessore della Sanità, Mario Nieddu. Esplodono le polemiche politiche: di chi sono davvero le colpe? Ne parleremo dalle 19,40 a Radio Casteddu con tanti ospiti

“Purtroppo la Sardegna resterà rossa anche la prossima settimana. Ho parlato poco fa con il ministro Speranza che me l’ha confermato. Abbiamo sperato fino all’ultimo nel passaggio in arancione”. Così a LaPresse l’assessore della Sanità, Mario Nieddu, che ieri aveva assicurato che la Sardegna aveva numeri da zona arancione. Decisivi invece sono stati i nuovi focolai, come aveva anticipato ieri sera a Radio Casteddu il presidente della commissione Sanità, Domenico Gallus, reduce da una commissione alla quale aveva partecipato anche l’assessore Nieddu.

Terza settimana di zona rossa drammatica per l’Isola: mentre le crociere di Msc annunciano di avere cancellato già il porto di Cagliari dai loro itinerari, sarà alto il danno di immagine per la nostra Isola nel momento decisivo in cui si programmano le vacanze. Sardegna unica Regione in zona rossa: al contrario da lunedì negli epicentri del virus in Italia riaprono bar e ristoranti, tornano zone gialle la Lombardia, il Veneto, la Toscana, il Piemonte. Non è un momento facile per la Sardegna. I cittadini sono stanchi ed esasperati, i baristi e i ristoratori sono sul lastrico.

In consiglio regionale la polemica è altissima e l’opposizione denuncia il fatto che, mentre gran parte della popolazione grava in difficoltà economiche disperate, la Regione vuole approvare la legge del nuovo staff da sei milioni di euro per Solinas. A questo si aggiunge la vergogna del pranzo di Sardara, che ha portato alle dimissioni in blocco dei dirigenti dell’Aou di Cagliari, medici e amministrativi che violavano le regole pranzando di nascosto con circa 40 militari, dirigenti regionali, politici, persino il portavoce di Solinas e direttori regionali. In arrivo dure sanzioni disciplinari con la Procura che indaga.

Il Comune di Cagliari, con strano e forse fortuito tempismo, ha imposto prima la tassa di soggiorno negli alberghi che però sono senza turisti e molti sono chiusi da tredici mesi, e gli albergatori in ginocchio dovranno trasformarsi in “esattori” dei turisti. Il Comune ha poi approvato un nuovo piano di risanamento acustico che penalizza i commercianti che sono ko, tagliando gli orari dei tavolini anche per quando il virus finirà. E secondo la denuncia del capogruppo del Pd Fabrizio Marcello, in piena pandemia “Truzzu aumenta del 400 per cento il costo dei pass per i residenti e cento la tassa sui passi carrabili”. Cittadini colpiti dal virus, spesso senza soldi, senza ristori, ma con tasse più alte e all’orizzonte la perdita di tantissimi posti di lavoro. La Sardegna, forse, non è mai stata così in crisi. Di chi è la colpa? Ne parleremo con tanti ospiti, su Radio Casteddu, oggi dalle 19,40 in poi a “Casteddu Sera”. Vi aspettiamo per dire la vostra nella prima radio all news 24 in Sardegna, con la gente sarda protagonista.

jacopo.norfo@castedduonline.it


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