Sardegna, arrivano i primi soldi per i malati non autosufficienti

Grazie ai fondi della vertenza entrate, staccato il primo “assegno”

 La Giunta regionale stacca il primo assegno per pagare i residui passivi con l’anticipo di 300 milioni di euro della vertenza entrate incassati dallo Stato tre settimane fa, il 16 gennaio scorso: i primi 70, di quei 300, vanno alle politiche socio-sanitarie.
Oggi l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ha dunque autorizzato il pagamento di 70 milioni di euro per le politiche sociosanitarie, rispetto alle quali l’esecutivo guidato da Francesco Pigliaru ha la massima attenzione. “Iniziamo a pagare da questo settore perché la nostra attenzione è massima per i non autosufficienti, i malati gravi che hanno bisogno di cure e assistenza continua – dice l’assessore Paci – Questi sono i primi milioni erogati dai 300 dell’anticipazione degli arretrati della vertenza entrate, a stretto giro seguiranno gli altri pagamenti per l’Istruzione, la Cultura, il Lavoro, tutti settori strategici su cui questa Giunta vuole puntare. Iniziamo così a eliminare quei debiti accumulati negli anni, provocati dai vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità che la Sardegna non deve più sopportare grazie all’accordo del 21 luglio con lo Stato. L’eliminazione del Patto – conclude il vicepresidente della Regione – permetterà di non accumulare più debiti per il futuro, perché tutto quello che viene stanziato da quest’anno potrà essere speso interamente”. 
 
I 70 milioni saranno dunque destinati alle famiglie in situazioni di povertà, all’assistenza domiciliare per i non autosufficienti, agli handicappati e ammalati gravi. L’assessore della Sanità Luigi Arru rassicura anche sugli stanziamenti per il settore previsti per quest’anno dalla manovra finanziaria. “Non ci sarà nessun taglio lineare alle politiche sociosanitarie, e questo voglio dirlo con chiarezza. Stiamo analizzando la complessa situazione del settore con le parti sociali e le associazioni, con un obiettivo chiaro e preciso: tutelare al massimo chi ne ha bisogno, e garantisco che nessuno che ne abbia davvero bisogno sarà privato del sussidio da questa giunta. In Sardegna c’è una spesa sociale molto alta – sottolinea l’assessore Arru – E situazioni di inappropriatezza su cui vogliamo far luce mettono a rischio la tutela dei più deboli nei confronti dei quali l’attenzione è invece massima e costante. Oggi eroghiamo 70 milioni di euro, e sono i primi in assoluto dei 300 degli arretrati della vertenza entrate incassati pochi giorni fa. L’esecutivo di cui faccio parte – conclude il titolare della Sanità – dimostra così ancora una volta la sua attenzione a situazioni di povertà, ai disabili, ai malati non autosufficienti e al welfare della Sardegna”. 
 
 


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