Sardegna arancione ma cala l’Rt, restrizioni confermate anche dopo Pasqua con la zona gialla cancellata

Da 1,08 a 1,03, l’indice di contagio più basso non consente all’Isola di sperare in un cambio di colore dopo le feste, blindate. Per la zona bianca servono 3 settimane di dati bassi e il Governo, salvo “ribaltoni”, va verso l’eliminazione del “giallo” sino al 30 aprile.

La Sardegna resterà in zona arancione anche dopo Pasqua. Con la linea rigorista del Governo che prospetta un’eliminazione della zona gialla almeno per tutto aprile, infatti, l’Isola si prepara a rimanere “blindata” (bar e ristoranti chiusi a pranzo e cena, valido solo asporto o domicilio, divieto di spostamento tra Comuni e coprifuoco dalle 22) anche dopo le feste, che saranno comunque in zona rossa come nel resto d’Italia. L’ultima rilevazione dell’Iss segna un indice Rt in calo, nell’Isola, all’1,03. Prima era all’1,08, un parametro che è costato la perdita della zona bianca. Che sarà difficile riconquistare in breve tempo: servono infatti almeno tre settimane consecutive con massimo 50 casi per centomila abitanti e un indice Rt sotto quota 1 per tornare in una situazione di restrizioni minime.
Lunedì, stando a quanto trapela da Roma, il ministro della Salute Roberto Speranza si confronterà con tutti i presidenti di Regione. Ma la strada è tracciata, dopo la cabina di regia di ieri manca solo l’ufficialità: zona gialla cancellata per tutto il mese di aprile, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto. Alcuni partiti, come Forza Italia e Lega, premono per le riaperture. Ma gli scienziati sono contrari.


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