Sanluri, a soli 8 mesi affronta un trapianto di fegato grazie al papà: la storia di Emma

A donarle un pezzo di fegato il suo papà, dovettero volare fino a Bruxelles per l’operazione di trapianto. Oggi Emma ha 11 anni ed è una bellissima bambina. La sua storia raccontata a Cagliari in un convegno organizzato dalla Promoteo Aitf Onlus

Emma Bandinu, aveva solo 8 mesi quando ha dovuto affrontare un trapianto di fegato. A donargli una parte del suo era stato un angelo, suo papà. Dovettero volare fino a Bruxelles da Sanluri per poterlo effettuare perché in Sardegna non si eseguono trapianti pediatrici. A raccontare la bella storia di Emma che oggi è una bella bambina di 11 anni il presidente della Prometeo Giuseppe Argiolas nel convegno che si è tenuto ieri a Cagliari sul post-trapianto organizzato dalla Prometeo Aitf Onlus. 

Parlando a nome di Emma e di tutta la famiglia, sua madre, Marilena Scano, ha affermato che «il trapianto non è un semplice intervento: è un percorso lungo. Bisogna superare le varie fasi, poi si arriva di nuovo a stare bene e a fare una vita normale».

“La piccola Emma ha avuto bisogno, quando era molto piccola, di un trapianto di fegato e così è stata portata a Bruxelles dove esiste da tanti anni uno dei migliori centri europei per il trapianto di fegato, che era diretto dal prof. Hotte maestro del Prof. Mauro Salizzoni delle Molinette di Torino- spiega Giuseppe Argiolas-. Ha avuto un dono speciale dal papà, un cosiddetto fegato split ( o fegato diviso) che le ha permesso di ricominciare a vivere.Oggi (ieri, ndr)è stata nostra ospite, insieme alla famiglia, al convegno organizzato dalla Prometeo Aitf Onlus per parlare di aderenza alle cure, stili di vita e farmaci equivalenti. Sarà la nostra mascotte per il futuro, a lei e alla famiglia un mare di auguri”.