Sacchi di nylon sulla spiaggia del Poetto, la rabbia degli ambientalisti: “Sono centinaia”

Affiorano sulla battiglia e da sotto la sabbia, l’ultimatum di Stefano Deliperi: “Subito una bonifica ambientale, la spiaggia è già abbastanza martoriata”

“Subito la bonifica ambientale dai sacchi di nylon della spiaggia del Poetto di Cagliari”. A chiederlo, con una nota ufficiale, è Stefano Deliperi del Grig: “Purtroppo perdura da mesi l’ultimo degrado, in ordine di tempo, ai danni della splendida spiaggia del Poetto, otto-nove chilometri di sabbia fra Cagliari e Quartu S. Elena, fin troppo massacrata da pessima gestione nel corso degli ultimi decenni. Centinaia di sacchi realizzati con nylon si degradano lungo la battigia, alcuni integri, la maggior parte molto meno. Attualmente non sono altro che rifiuti, l’ennesimo oltraggio a una splendida spiaggia chilometrica fin troppo impreziosita da risalenti prelievi di sabbia e più recenti ripascimenti disastrosi, maleducazione, cafonate. Un vero e proprio gioiello ambientale maltrattato. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv aveva, quindi, inoltrato (16 marzo 2021) un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei necessari provvedimenti di bonifica ambientale, coinvolgendo la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio cagliaritana, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale”.

 

Le risposte da Capitaneria di Porto e Comune sono arrivate. “Le notizie più recenti raccontano di una prossima conferenza di servizi per delineare le modalità della bonifica ambientale della spiaggia. Però, nel mentre continua il nylon sempre più sfilacciato dei tanti sacchi degradati a finire in mare, a degradare la spiaggia. I sacchi, oggi in palese stato di degrado, sono rifiuti e come tali vanno trattati, in ragione della loro composizione.  Senza indugio. Pertanto, il Gruppo d’Intervento Giuridico odv ha inoltrato (30 aprile 2021) una nuova istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei necessari provvedimenti di bonifica ambientale, coinvolgendo la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, la Direzione generale EE.LL. Finanze, urbanistica della Regione autonoma della Sardegna, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio cagliaritana, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale. E’ stata anche informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per gli eventuali aspetti penalmente rilevanti in materia di abbandono di rifiuti e violazione del vincolo paesaggistico. Auspichiamo il rapido svolgimento delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale, perchè il ripristino ambientale di una spiaggia fin troppo martoriata dalla cattiva gestione sia finalmente compiuto”.