Roma, 200mila in piazza con Salvini contro il governo: “Qui l’Italia che spera, vogliamo votare”

Numerose le bandiere dei quattro mori

Piazza San Giovanni, per anni luogo simbolo delle manifestazioni della sinistra italiana, oggi è un tripudio incontenibile di bandiere tricolore e bandiere leghiste. Una manifestazione di piazza di quelle che l’area politica del centrodestra ricorderà negli annali della storia. Numerose le bandiere dei quattro mori, quasi a rimarcare che la Sardegna, oggi è governata da una maggioranza autonomista a forte connotazione leghista. Il governatore Christian Solinas, rimarca orgoglioso, l’identità Sardista, esibendo sul pulpito il vessillo nazionale, rivendica un’azione di governo rivoluzionaria che rimetta i Sardi e i loro diritti, al centro dell’operato politico regionale. Poi è la volta di Silvio Berlusconi che rivendica il ruolo del centro destra come unico antagonista politico al “nuovo comunismo di governo”. Poi è il turno di Giorgia Meloni che ricalca l’idea del nazionalismo democratico contrapposto alle sinistre del governo Conte BIS, la stessa Meloni che ricorda senza tante metafore che Fratelli d’Italia non farà un passo indietro sulla vicenda dei bambini di Bibbiano, cercando di fare luce sui fatti e di rendere giustizia alle famiglie a cui sono stati sottratti i figli in maniera illegittima. Dopo la Meloni, dagli altoparlanti si levano le note della Turandot di Puccini, ormai la sigla riconosciuta dell’ingresso del vero protagonista della giornata: Matteo Salvini.

L’ex ministro degli interni è un fiume in piena, né ha per tutti, ma in particolar modo per la sinistra e per il M5S e non lesina una stilettata a Renzi, ricordando il confronto televisivo di qualche giorno fa: “non sono voluto scendere al livello di Renzi, ma da questo palco voglio mandare un saluto e un ringraziamento ai miei genitori, incensurati!”. Poi l’attacco al governo delle poltrone e alla politica inconsistente di Conte, “schiavo di Germania e Francia”, infine, anche Salvini ritorna su Bibbiano, dichiarando di volersi schierare con le famiglie e i minori sottratti illegalmente, combattendo coloro che di un problema così serio ne hanno fatto un business. “Un pensiero anche alle sorelle e fratelli delle forze dell’ordine, oggi con noi in piazza, possono stare tranquilli e sorridere serenamente”.

Gigi Garau


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