Ristoranti ko a Cagliari, “Basilio” amaro: “Qui non ci fanno più lavorare, estate drammatica”

Gianfranco Deidda, famoso ristoratore cagliaritano, a Radio CASTEDDU: “Non tutti hanno la possibilità di aprire all’aperto e con il coprifuoco un turista cosa fa? Alle 22 resta in albergo? Non viene direttamente”.

Gianfranco Deidda, famoso ristoratore cagliaritano, a Radio CASTEDDU: “Non tutti hanno la possibilità di aprire all’aperto e con il coprifuoco un turista cosa fa? Alle 22 resta in albergo? Non viene direttamente.  Bisogna trovare una soluzione e noi ce l’avremmo: aprire e basta. Preoccupano le riaperture in questo modo, perché chi è che va a mangiare alle 20? E alle 21:30 deve deve aver già pagato il conto a meno che non cambiamo mentalità tutta in una volta. Ma non possiamo cambiare le abitudine del cagliaritano. La preoccupazione è anche per i dipendenti: anche loro hanno delle spese a casa, non possono vivere con la cassa integrazione che è una miseria. C’è gente che deve  pagare la casa e di cosa vivono? Si rischia insomma la strage dei ristoranti”. 
Risentite qui l’intervista a Gianfranco Deidda del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu 
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