Riprende l’attività di volontariato dell’associazione Sdr nel carcere di Uta

 “Riprenderà la prossima settimana, con i colloqui con i detenuti, l’attività di volontariato dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” nella Casa Circondariale “Ettore Scalas”. Lo rende noto Elisa Montanari, presidente del sodalizio sottolineando che “finalmente dopo oltre 4 mesi, le volontarie si recheranno sia nel Reparto femminile sia in quello maschile per contribuire a rendere meno gravosa la loro solitudine”.

“Riprenderà la prossima settimana, con i colloqui con i detenuti, l’attività di volontariato dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” nella Casa Circondariale “Ettore Scalas”a Uta. Lo rende noto Elisa Montanari, presidente del sodalizio sottolineando che “finalmente dopo oltre 4 mesi, le volontarie si recheranno sia nel Reparto femminile sia in quello maschile per contribuire a rendere meno gravosa la loro solitudine”.

“Grazie alla disponibilità della Direzione dell’Istituto – rileva – sarà possibile, nel rispetto delle norme anticovid19, incontrare le persone private della libertà. Gli incontri avverranno garantendo il distanziamento e con i presidi individuali di protezione. Si tratta di un primo segnale di ritorno alla normalità dopo un lungo periodo di sospensione di tutte le attività. Bisognerà invece aspettare l’autunno per poter riaprire la Parruccheria, il Coro, il corso di ricamo e il progetto di danza/terapia”.

“La stagione estiva – ricorda Montanari – è un periodo particolarmente delicato nelle carceri proprio perché, ormai chiusa la scuola, le attività sono quasi del tutto assenti. L’estate 2020 si caratterizza però per una sorta di prolungamento del lockdown dovuto alla pandemia e la ripresa dei colloqui, può rappresentare un’occasione per favorire una maggiore socialità”.

“Il volontariato – afferma Marco Porcu, Direttore della Casa Circondariale – svolge un importante ruolo di collaborazione con la struttura penitenziaria favorendo il dialogo, promuovendo iniziative di carattere culturale e intervenendo con atti concreti di solidarietà. Abbiamo quindi ritenuto opportuno riprendere la loro presenza anche per favorire un ritorno alla normalità. Valuteremo nelle prossime settimane la possibilità di ampliare la gamma delle iniziative. Occorrerà però aspettare l’inizio dell’autunno per verificare la situazione e  assumere nuove disposizioni”.

SDR è presente nella Casa Circondariale di Cagliari dal 2009, prima nello storico Istituto di Buoncammino e poi nell’area territoriale di Uta a circa 23 chilometri dal capoluogo.


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