Ricerche di Francesca Deidda, trovati un apparecchio per i denti, un accappatoio e un beauty case: in campo i Ris

Le prime tracce dopo qualche ora di ricerca da parte di un centinaio di uomini vicino alla vecchia Orientale. L’area è stata transennata, nella zona forse anche un accappatoio.


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Tracce di indumenti ed effetti personali che potrebbero appartenere a Francesca Deidda, la 42enne scomparsa da maggio e che gli inquirenti ritengono sia stata uccisa dal marito, sono stati trovati nella zona di ricerca battuta da prima mattina da un gruppo di oltre cento persone, tra Sinnai e San Vito, nel punto in cui si è agganciata per l’ultima volta la cella del telefonino della donna. L’area è stata transennata ed è stato chiesto l’intervento degli specialisti del Ris di Cagliari per i rilievi. Da quanto si apprende, vicino alla vecchia Orientale sono stati trovati un apparecchio per i denti, un beauty case e un accappatoio. Sul posto è arrivato anche il titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Marco Cocco.

Intanto, mentre il fratello di Francesca, Andrea, lo implora di dire la verità, il marito Igor Sollai continua a dirsi innocente e ripete che la moglie si è allontanata volontariamente: “Voleva prendersi un periodo di riflessione”, ha detto agli inquirenti. Tra gli elementi che hanno portato in carcere l’autotrasportatore ci sono le incongruenze nelle sue dichiarazioni ma anche il pericolo di fuga: l’uomo ha parenti in Olanda e ultimamente avrebbe avuto ripetuti contatti con loro. Da quanto si è appreso, lui aveva già una relazione con un’altra donna: avrebbe voluto separarsi dalla moglie, ma temeva di perdere i beni, tra cui la casa di San Sperate dove vivevano.


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