Regione, 30 milioni per l’edilizia scolastica: ok del Consiglio

Via al piano straordinario della Giunta, i primi cantieri già durante le vacanze estive

“E’ una legge importante quella varata oggi dal Consiglio regionale. L’approvazione delle disposizioni urgenti in materia di edilizia scolastica e semplificazione amministrativa è un passaggio fondamentale per l’avvio di una nuova stagione all’insegna della buona politica”. Così il Presidente della Regione Francesco Pigliaru commenta il voto del Consiglio regionale, che ha approvato, con l’astensione della minoranza, il Disegno di Legge 9/A, nato dall’esigenza di dare attuazione all’articolo 5 comma 1 della legge finanziaria 2014, che subordina l’autorizzazione di spesa alla presentazione di appositi disegni di legge da parte della Giunta regionale ed individua le priorità verso le quali destinare le risorse. Il Ddl approvato vuole contribuire a conseguire il miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti, a combattere la dispersione scolastica e aumentare in modo significativo il numero di giovani che raggiungono la laurea.  

La norma indirizza 30 milioni di euro per l’avvio di un piano straordinario di interventi di edilizia scolastica, in modo da rendere le scuole luoghi sicuri ed accoglienti, con interventi di pronta cantierabilità che possano incidere sulla qualità degli spazi e sulla loro funzionalità rispetto alle esigenze didattiche. Coniugando gli interventi sull’edilizia scolastica con la pronta cantierabilità si determina il duplice effetto di dare risposte ad esigenze straordinarie di riqualificazione degli istituti scolastici e nello stesso tempo fronteggiare la grave crisi del comparto delle costruzioni.

Si conclude con l’approvazione in Consiglio regionale un percorso in tempi serrati iniziato il 28 marzo, a pochi giorni dall’insediamento della Giunta regionale, con l’approvazione della delibera che approvata il disegno di legge giunto oggi al voto del Consiglio, indicava le linee generali del piano di edilizia scolastica e istituiva la struttura tecnica di missione. “Su 333 comuni sardi nei quali è presente un edificio scolastico – ha spiegato all’Aula l’assessore della Programmazione Raffaele Paci – le richieste sono state 657 provenienti da 230 comuni, 7 province e una Unione dei Comuni per complessivi 467 milioni di euro. Questo di oggi è solo un primo tassello”. Ora si dovrà procedere all’esame dei progetti in base ai criteri di priorità già fissati.

Ma non saranno disponibili solo i 30 milioni stanziati dalla legge approvata oggi. Altri 28 milioni di risorse del Fondo sviluppo e coesione sono stati infatti riconosciuti alla Regione Sardegna per il settore dell’istruzione nell’ambito del progetto nazionale “Obiettivi di servizio” assegnati con la delibera Ciper n. 79 del 2012. Infine sono in fase di definizione programmatica e strategica gli interventi di edilizia scolastica finanziati con 35 milioni di euro sul Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013. Si arriva così a un totale di 93 milioni. Inizia con il voto di oggi la corsa contro il tempo per aprire i primi cantieri già durante le vacanze estive.