Ranieri, il condottiero: prima si commuove, poi il Cagliari stende il Como e vola in zona play off

Voleva una squadra di guerrieri, Claudio Ranieri, ma il primo a commuoversi è stato lui. Quando è uscito dal tunnel della Unipol Domus e 32 anni dopo ha rivisto un intero stadio rossoblù del suo Cagliari, anche un mister di 71 anni può emozionarsi così tanto da trattenere a stento le lacrime

Voleva una squadra di guerrieri, Claudio Ranieri, ma il primo a commuoversi è stato lui. Quando è uscito dal tunnel della Unipol Domus e 32 anni dopo ha rivisto un intero stadio rossoblù del suo Cagliari, anche un mister di 71 anni può emozionarsi così tanto da trattenere a stento le lacrime. Sembrava a Cagliari che nulla fosse cambiato, che fosse passato solo un giorno: acclamato come un Re, perchè prima di lui nella storia c’è solo Gigi Riva, Claudio Ranieri in pochi giorni ha letteralmente trasformato la squadra che ha battuto due a zero un Como mai domo, una delle migliori squadra incrociate sinora. Pavoletti al 16′ con un gol di rapina. E poi l’esordio da sogno per il nuovo acquisto Paulo Azzi: schierato a sorpresa titolare, a inizio a ripresa inventa una parola magica da posizione decentrata che si insacca sotto l’incrocio dei pali.

E che dire della difesa, che finalmente non prende gol nonostante i veementi attacchi del Como e che finalmente vede i giocatori effettuare le diagonali giuste? C’è ancora molto da lavorare ma in tanto il Cagliari di Ranieri è già sesto in classifica, in piena zona playoff dopo due vittorie di fila. E la Reggina a sorpresa perde in casa con la Spal, ed è distante otto punti, punti che valgono la promozione diretta in serie A, con tutto il girone di ritorno da giocare. Ranieri a Cagliari significa magia: magico anche il bluff ddel giorno prima che ha fatto impazzire Longo, tecnico del Como. Ci si aspettava il 4-4-2 classico di Ranieri oppure un trequartista e invece Ranieri è sceso in campo con un 3-5-2 a sorpresa che ha esaltato le ali, finalmente si è visto un gioco verticale a cercare le due punte e si sono visti di nuovo tanti cross. Buona la prima dunque per Ranieri e buona anche la classifica: sognare non è proibito, aspettando altri colpi dal mercato.