Rai, tagliato “Il settimanale” 30 minuti per la Sardegna

Sdr: “Sconcertante la cancellazione dell’appuntamento 30 minuti che ogni settimana, il sabato mattina, offriva servizi e approfondimenti sulla Sardegna nella rete regionale Rai. Taglio gravissimo da parte del servizio pubblico”

“E’ sconcertante la cancellazione dell’appuntamento di 30 minuti che ogni settimana, il sabato mattina, offriva servizi e approfondimenti sulla Sardegna nella rete regionale della RAI. Si tratta di taglio gravissimo che priva l’isola di uno spazio di informazione da parte del servizio pubblico”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente di “Socialismo Diritti Riforme”, avendo appreso da alcuni cittadini e soci dell’assenza dal palinsesto locale della trasmissione.

            “Lo spazio di approfondimento del sabato – osserva – è l’unico momento in cui il servizio pubblico lascia alla redazione giornalistica dell’isola un’autonomia nella scelta di argomenti e nella gestione garantendo agli abbonati sardi, molti dei quali peraltro in alcune zone non ricevono ancora il segnale, un maggiore pluralismo nell’informazione televisiva. E’ considerato un “luogo” della comunità, particolarmente apprezzato dalle persone più affezionate alla rete regionale, in cui la specificità culturale, le tradizioni, le innovazioni e le problematiche sociali possono esprimersi e avere riscontri e condivisioni permettendo anche la valorizzazione di progetti regionali”.

            “Anziché un taglio, è logico aspettarsi – rileva ancora la presidente di SDR – un rafforzamento dell’informazione locale non solo perché la Sardegna è una regione a statuto speciale, ma anche per la specificità linguistico-culturale e nell’ottica del valore che la Direzione generale della RAI sembra voler riconoscere alle realtà periferiche”.

            “Sorprende però anche il silenzio delle Istituzioni ed in particolare della Giunta e del Consiglio regionali. Il pluralismo dell’informazione ha nel servizio pubblico un cardine irrinunciabile, non esigerne la piena operatività è un danno e condanna l’isola a un ulteriore impoverimento. L’auspicio – conclude Caligaris – è che si tratti solo di un breve periodo di sospensione dovuto a una riorganizzazione interna e che al più presto l’appuntamento settimanale televisivo di Rai Regione riprenda a dare voce a una realtà che troppo spesso purtroppo nelle finestre nazionali è presente solo per episodi poco edificanti”.


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