Quartu, vittoria a metà: sì a campi da calcio e basket ma niente bocciodromo e piscina olimpionica

La terza città della Sardegna non avrà una piscina moderna e arriva il no da Roma anche per il campo da bocce. Con i fondi del Pnrr “un grande parco sportivo in città” a Sa Forada: spazio a calcio, il pattinodromo e il ping pong per disabili


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Campo da Calcio, Campo a 7, campo polivalente, pattinodromo, area ping-pong all’aperto attrezzata per i disabili: tutto all’interno di una rinnovata cornice di verde attrezzato e servizi, e con il vecchio pallone geodetico rimesso a nuovo in funzione multiuso. E’ quanto prevede il grande progetto di riqualificazione dell’area di Sa Forada, del valore di circa 2 milioni e mezzo di euro che si appresta finalmente a rinascere a nuova vita coi fondi del Pnrr. I vecchi impianti sportivi a ridosso della 554 verranno rinnovati ed integrati in un disegno più ampio che farà nascere il primo “Parco sportivo outdoor” della città grazie anche al grande lavoro degli uffici comunali che portano a casa due su tre dei macro-obiettivi individuati dalla Misura d’investimento su “Sport e Inclusione Sociale”, all’interno della Missione 5 del Pnrr. Si tratta dei Cluster 1 e 2 previsti dal bando originario, ai quali l’Amministrazione quartese ha partecipato proponendo la riqualificazione e l’integrazione degli impianti esistenti, abbandonati da tempo e ricadenti su un’area complessiva di oltre 22 mila metri quadrati: l’idea è quella di incentivare la pratica dello sport per tutta la popolazione con una particolare attenzione ai disabili, oltre che dare un servizio alle associazioni sportive del territorio, valorizzando un’area urbana degradata e trasformandola in un punto di forza per la città. Un intervento imponente, suddiviso in due ambiti: quello del Cluster 1  prevede la riqualificazione del vecchio campo da calcio, al posto del quale sorgerà un impianto per il calcio a 11, uno per calcio a 7, un campo polivalente dedicato alla pallavolo e alla pallacanestro, una tribunetta per il pubblico e vari servizi connessi, il tutto all’interno di un’area di 16 mila metri quadrati e per un valore di 1 milione e 750 mila euro. Il secondo progetto, iscritto al Cluster 2 del bando Pnrr, prevede la realizzazione di un nuovissimo pattinodromo e la presenza di un’area verde attrezzata con tavoli da ping-pong all’aperto per i diversamente abili. Vi sarà poi un percorso coperto di collegamento al pallone geodetico già esistente, per il quale è previsto un restyling totale e la rimessa in uso in funzione polivalente (ginnastica artistica, pallavolo, pallacanestro).
L’intervento, del valore di 750 milioni di euro è stato ammesso a finanziamento senza integrazioni, mentre per il rifacimento del campo da calcio iscritto al cluster 1 gli uffici sono già al lavoro per fornire le integrazioni richieste. “Siamo molto soddisfatti del risultato finora raggiunto”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Conti. “Ora si passa alla fase di integrazione documentale da parte degli uffici e subito dopo alla progettazione esecutiva. Contiamo di arrivare all’assegnazione degli appalti entro il 31 marzo prossimo, come da cronoprogramma previsto”. “Un terzo progetto legato al cluster 3, prevedeva la richiesta di finanziamento per il bocciodromo, che al momento non sarà possibile realizzare a causa della mancata asseverazione da parte della Federazione Italiana Bocce. Si tratta però di un’appuntamento solo rimandato: il progetto è pronto, alla prima occasione possibile lo ripresenteremo a partire dal prossimo anno”. Infine una nota di rammarico per la ristrettezza dei tempi, che non ci ha consentito di trovare soluzioni utili e condivise con i concessionari per l’idea di una grande piscina olimpionica all’aperto. Siamo certi però che la rinascita di Sa Forada sia già iniziata, e i cittadini quartesi potranno già dal prossimo anno apprezzarne i risvolti concreti: siamo pienamente nello spirito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che con la Missione 5  si pone l’obiettivo di incrementare l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso la realizzazione o la rigenerazione di impianti sportivi che favoriscano il recupero di specifiche aree urbane.


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