A Quartu nessun cartello antifascista, Delunas: “Chi mi attacca si informi meglio”

Il primo cittadino pubblica un post al vetriolo contro “l’enfant prodige che vuole diventare sindaco” Antonello Picci, che lo aveva accusato di voler spendere soldi pubblici per fare manifesti con la scritta ‘Città antifascista’

di Vanessa Usai

E’ botta e risposta tra il sindaco di Quartu, Stefano Delunas, e l’ex capo di Gabinetto dell’amministrazione Contini, Antonello Picci, che aveva accusato il primo cittadino di voler spendere soldi pubblici per fare cartelli con la scritta ‘Città antifascista’ da affiggere all’ingresso della città. Ma Delunas non ci sta, e scende in campo con un post al vetriolo, sulla propria pagina Facebook, contro “l’enfant prodige di Forza Italia che vuole diventare sindaco”.

“Se fosse stato presente al dibattito in Consiglio Comunale avrebbe capito che l’odg del consigliere Casanova è stato approvato senza questo emendamento (spendere soldi pubblici per i cartelli, ndr)”, scrive il sindaco. “Ciò dimostra che chi ha la velleità di candidarsi per il centrodestra nel 2020 dovrebbe ‘vivere la città’”, prosegue Delunas, facendo dell’ironia anche sul fatto che Picci non l’avrebbe vissuta nemmeno quando era capo di Gabinetto dell’ex sindaco Mauro Contini.

“Caro Antonello Picci – conclude sarcastico Delunas –non abbiamo paura che torni ‘Lui’ (Mussolini, ndr), abbiamo semmai paura che torni tu a fare l’amministratore pubblico anche come semplice consigliere comunale, tant’è che da assessore al Personale sei durato solo una settimana”. La guerra per le amministrative 2020 è già cominciata.


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