Quartu, Milia avvisa i boxisti del mercato: “Il debito di 130mila euro va pagato, ok alle rate”

Il sindaco rimarca l’intenzione di avere gli affitti di due anni e mezzo da tutti gli operatori della struttura: “Non erano così elevati, 166 euro a testa, un locale in affitto costa molto di più. Se non si paga, prima o poi, il conto arriva: utilizzeremo tutte le massime rateizzazioni possibili”

Nessun passo indietro, come prevedibile, sulla richiesta dei 130mila euro, frutto di affitti non pagati per due anni e mezzo, da parte del Comune di Quartu ai quattordici boxisti del mercato di piazza Dessì. Sconfitti al Tar e con l’ingiunzione comunale che pende sopra le loro teste come una spada di Damocle, i verdurai e macellai della struttura due giorni fa, su Casteddu Online, con la loro presidentessa Ilva Loche, avevano voluto lanciare un appello: “Non possiamo pagare tutti questi soldi in una volta sola, al massimo a rate”. E il sindaco Graziano Milia accetta la proposta: “Siamo disponibili a utilizzare tutte le norme di legge e i regolamenti sulle rateizzazioni, possiamo garantire che utilizzeremo, appunto, le rateizzazioni massime possibili ma, naturalmente, bisognava procedere con l’avvio della richiesta di avere quanto dovuto”. Insomma, i boxisti dovranno, anche se dilazionati nel tempo, versare al Comune sino all’ultimo centesimo. “Se gli affitti non si pagano è logico che, alla fine, fossimo obbligati a chiederne conto, non c’è niente da fare. Non mi pare che fossero così elevati”, osserva il sindaco, “166 euro per ogni operatore, un locale in affitto fuori l’avrebbero pagato molto di più”.
“Non è pensabile che il nostro dirigente del settore debba pagarli di tasca”. E per Milia si tratta di “una situazione” frutto di “un atteggiamento sbagliato. In questi anni hanno anche fatto il ricorso al Tar”. I giudici, però, “ci hanno dato completamente ragione”. Mano tesa, comunque, sulla possibilità di pagare a rate.


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