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Quartu, il 73% dei cittadini vaccinato contro il covid. Milia: “Governo renda obbligatoria la vaccinazione”

di Valeria Putzolu
24 Agosto 2021
in hinterland, zapertura1

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Quartu, il 73% dei cittadini vaccinato contro il covid. Milia: “Governo renda obbligatoria la vaccinazione”

Quartu Sant’Elena – Il 73% dei cittadini si è vaccinato contro il covid-19, 150 mila le dosi somministrate sinora nell’hub di via Beethoven e un centro screening dove poter effettuare i tamponi: il sindaco Graziano Milia non si ferma e mette in campo ogni strumento per combattere la pandemia. Non solo, lancia un appello ai politici: “Rendete obbligatorio il vaccino”. E ai cittadini dice: “Vaccinatevi tutti”.

Un dato molto importante è quello raggiunto dall’hub vaccinale allestito nella palestra di via Beethoven ad aprile: 150 mila dosi somministrate, nessuna frenata, anzi, si va avanti a pieno regime. “Assolutamente, è una cosa sulla quale abbiamo investito molto perché pensiamo che quella sia la via d’uscita dal covid. Su questo abbiamo trovato, sia da parte dell’Ats ma soprattutto dai volontari, una partnership molto positiva che ha dato degli ottimi risultati. Non ci siamo tirati indietro su niente: abbiamo investito 65 mila per l’impianto di condizionamento. Lascio immaginare solo cosa sarebbe stato con il caldo delle scorse settimane il centro vaccinale e l’abbiamo fatto perché abbiamo ritenuto di mettere nelle condizioni, innanzitutto, chi ci lavora. Non ci è sfuggito, inoltre, che vengono conservati dei vaccini che non possono conoscere temperature molto alte e, soprattutto, il fatto di mettere a proprio agio tutte le persone che vanno a vaccinarsi.
Dietro la vaccinazione ci sono anche tante paure, tanti timori e se rendiamo quel luogo più accogliente credo che facciamo del bene”.
Quartu Sant’Elena, quindi, sta rispondendo bene e mostra buon senso civico per la vaccinazione: “Quartu come città, allo stato attuale, ha una percentuale che si aggira intorno al 27% dei non vaccinati, questo significa che siamo al 73% dei vaccinati che, per una città di quasi 70 mila  abitanti, non è poco”. Una buonissima  media, insomma, anche più alta rispetto a quella nazionale che si attesta intorno al 61%: “È molto buona, è importante informare e convincere le persone che è importante vaccinarsi: noi stiamo assistendo a una quantità di commenti di tutti i generi, io parto invece dal presupposto che, avendo una formazione storica, l’unica cosa che conta sono i numeri e i numeri consegnano una verità che è incontestabile, ossia che il vaccino è l’unico modo per uscire in tempi rapidi da questa pandemia o per affrontare anche il futuro. Non escludo che sarà necessario fare anche un terzo richiamo, non escludo che, come muterà il virus, muteranno anche i vaccini nei prossimi anni come accade, d’altronde, per il vaccino antinfluenzale che, chi lo fa, conosce bene. Questa è davvero un’opportunità enorme che la nostra generazione ha rispetto a quelle precedenti: la spagnola è passata, ha fatto 20 milioni di morti. Noi ce la sentiamo di affrontare il rischio di avere 20 milioni di morti e superare la pandemia senza vaccino? Non credo”.
I dati danno ragione a Milia, dimostrano  che Quartu ha un numero di contagi elevati, circa 530 casi di positività, ma gli ospedalizzati sono molto inferiori rispetto ai numeri del pre vaccino: significa che il virus si può prendere ma non si finisce in ospedale. “Con la variante Delta, se non ci fosse stato il vaccino, noi saremmo stati costretti a tornare nel lockdown più duro: affidiamoci ai numeri che ci dicono che se ti vaccini hai molte meno possibilità di contrarre il coronavirus e se, anche contrai il coronavirus, hai delle possibilità enormi di non ammalarti seriamente e hai quasi zero possibilità di morire”. Quindi una posizione pro vax quella del sindaco Milia: “La mia posizione è assolutamente pro vax e che si valuti subito, ora, la necessità di rendere obbligatorio il vaccino”. 
Le parti politiche governanti tentennano ancora un po’: è notizia recente la volontà di aspettare fine settembre per valutare il raggiungimento dell’immunità di gregge e l’andamento dlla situazione: “Quando si fanno affermazioni di questo genere, anziché tranquillizzare i cittadini gli si danno elementi di preoccupazione perché si chiedono il motivo per cui non diventa obbligatorio”. La questione sembra assumre un carattere politico, non viene nascosto, infatti, che  parte della maggioranza di governo punterebbero ad assecondare le pulsioni no vax o, quantomeno, a non contrastarle in maniera decisa: “Non c’è quindi un motivo per non fare l’obbligatorietà, c’è semplicemente una fascia di popolazione dubbiosa e, per non scontentare quella minoranza di popolazione, allora si evita e si invita alla vaccinazione, però non obbligatoria.
Una contraddizione”.
Un appello agli indecisi: “Ai cittadini dico vaccinatevi tutti e poi lo lancio ai politici, ai parlamentari, al governo: rendete obbligatoria la vaccinazione”.

Tags: quartu
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