Quartu, due donne contestano Delunas: “Sindaco, pensi solo alla spiaggia per nudisti”

Cartello con la scritta “dimettiti” e un’idea, molto “personale”, su come riaprire il lungosaline di viale Colombo. Maria Rita Mereu e Annamaria Nardelli suggeriscono, “anche se non siamo ingegnere, di utilizzare un buon muratore per riparare tutto. Delunas ci ridia la nostra città”

Per analizzare lo “stato di salute” di un ponte – per quanto piccolo – bisogna ovviamente avere le competenze. Per esempio, un ingegnere è molto più titolato a parlare, rispetto a un gelataio (senza nessuna offesa per i gelatai, s’intende). E invece, complice la rabbia per la chiusura del lungosaline, due donne si piazzano alle spalle del sindaco di Quartu Stefano Delunas e, per tutta la conferenza stampa, tengono bene in vista un cartello con la scritta “dimettiti”. Maria Rita Mereu e Annamaria Nardelli, entrambi residenti in città, sono infuriate: “Basta con le favole, raccontatele ai bambini. Delunas, ridacci la nostra città, le tasse di noi cittadini non vanno utilizzare per realizzare il campo (spiaggia, ndr) per i nudisti”. Un’affermazione, quest’ultima, falsa: infatti il Comune non deve scucire un centesimo per la futura zona marina dedicata al turismo naturista e nudista. “Abbiamo strade e marciapiedi invasi da auto parcheggiate male, per riparare il ponte non serve una laurea o essere (sic!), ma un buon muratore, uno di quelli come si deve. La nostra città sta andando allo sfascio”. Dichiarazioni dettate, sicuramente, da un senso di astio nei confronti dell’attuale situazione del lungosaline.

 

E Delunas, pazientemente, ha replicato alla coppia di contestatrici solitarie: “Siete per caso degli ingegneri? No? Bene, io ho la coscienza a posto, per il ponte serve attendere il tempo che ho detto”, cioè, almeno, sino a settembre prossimo.


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