Quartu, dopo 25 anni Pitz’e Serra e Quartello più vicine: “Sì alla nuova strada”

È ufficiale, 600mila euro per collegare due rioni e decine di migliaia di quartesi. Il sindaco Graziano Milia e l’assessora alla Mobilità Barbara Manca: “Liberiamo le strade del centro storico da una grossa parte di traffico”. Il consigliere regionale Caredda: “Un importante obbiettivo raggiunto con orgoglio”


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Due rioni, abitati da decine di migliaia di quartesi, più vicini, e tante auto che potranno passare in un’altra parte della città, con l’obbiettivo di snellire il traffico nel centro: “Sarà una strada urbana, non a scorrimento veloce”, precisa sin da subito il sindaco di Quartu, Graziano Milia, nel confermare lo stanziamento regionale di 600mila euro per la nuova lingua d’asfalto che unirà via Cecoslovacchia con via Italia. Un’opera attesa dal 1997: in quell’anno, infatti, era stata inserita nel piano urbano del traffico di Quartu Sant’Elena. “Un’opera quindi molto attesa che ci permette di andare nella direzione di una migliore gerarchizzazione della rete stradale, liberando le strade del centro storico da una parte di traffico di attraversamento che difficilmente, per loro stessa natura, riescono a gestire”, spiega l’assessora alla Mobilità Barbara Manca. “Si tratta di un’arteria che, come giustamente sottolineato dal Sindaco, si connoterà per delle caratteristiche geometriche e funzionali di tipo urbano e non sarà certamente un asse di scorrimento veloce”.
Il sindaco Milia ha ringraziato ufficialmente “il consigliere regionale Roberto Careddu, per l’impegno a favore della nostra città”. Careddu, un passato da consigliere comunale proprio a Quartu, aggiunge che la nuova strada porterà ad un “miglioramento della viabilità cittadina, la risoluzione del traffico veicolare e la miglior circolazione del trasporto pubblico locale. Quest’opera, di cui mi interessai anche da consigliere comunale, riguarda il collegamento dei due quartieri di Pitz’e Serra e Quartello, che nel corso degli anni sono cresciuti enormemente. Non mi sono mai sottratto, e mai lo farò, quando di mezzo c’è e ci sarà il sostegno per lo sviluppo e la crescita della mia Città, anzi, aver dato il mio contributo per il raggiungimento di questo obiettivo è per me motivo di grande orgoglio. Ci tengo a ringraziare chi ha creduto in questo progetto, alle parole spese dal sindaco Milia, all’amministrazione e all’instancabile lavoro di Francesco Caredda”.


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