Pula, spiagge “liberate” dalle sbarre dopo 30 anni: addio recinzioni al Pinus Village

Cadono per sempre le recinzioni e le barriere che impedivano l’accesso al litorale, la sindaca Medau: “Tutti potranno frequentarle in modo ordinato e organizzato, così tuteliamo i diritti dei cittadini”

Sono iniziate da alcuni giorni le operazioni di rimozione di alcune sbarre sul litorale del Comune di Pula che occludevano l’accesso alla spiaggia. Pula e il suo  litorale, presentano una situazione molto complessa, riscontrabile in poche altre parti della Sardegna, dove diversi chilometri di spiaggia sono totalmente interdetti alla fruizione pubblica o non sono facilmente accessibili. Ad annunciarlo è la sindaca Carla Medau. I primi interventi riguardano la lottizzazione Pinus Village, “con la quale si è stabilita una proficua collaborazione al fine di superare le anomalie urbanistiche che da oltre 30 anni condizionano la fruibilità degli spazi e delle proprietà, a discapito sia della stessa lottizzazione che del Comune di Pula” afferma la Sindaca Carla Medau che prosegue “da diversi mesi stiamo lavorando sul “Piano degli accessi al mare” che consentirà, in modo ordinato e organizzato, di accedere alle spiagge più belle del nostro territorio, che risultano purtroppo poco conosciute”.

“Pur apprezzando lo spirito che ha determinato lo sviluppo edificatorio, tra gli anni 70 e 90, che ha consacrato Pula come ambita destinazione turistica, nel corso degli anni sono proliferate recinzioni, barriere e sbarre, che hanno notevolmente ristretto la libera fruizione degli accessi al mare”. La Medau prosegue: “Sentiamo la necessità e l’obbligo di tutelare i diritti dei cittadini nell’accesso alle aree demaniali, trovando le condizioni migliori e le soluzioni condivise tra Comune, comunioni e lottizzazioni del litorale pulese”.


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