Povertà a Cagliari, allarme precari al Comune: “Famiglie in emergenza sociale”

“Cittadini che risultano senza lavoro da tanti anni ed hanno prestato negli anni passati la propria opera presso l’amministrazione comunale: famiglie intere portate a non poter mettere insieme il pranzo con la cena”

Di Ennio Neri

L’allarme al Comune di Cagliari: i precari è “emergenza sociale”. Senza occupazione da anni vivono senza poter mettere assieme pranzo e cena. La denuncia del consigliere comunale del gruppo misto Alessandro Sorgia che in un’interrogazione racconta lo spaccato dei lavoratori precari presso l’amministrazione cagliaritana. Tra le famiglie che si rivolgono quotidianamente all’Assessorato Politiche sociali al fine di potere avere una “boccata di ossigeno ci sono 5 cittadini che risultano senza lavoro da tanti anni ed hanno prestato negli anni passati la propria opera presso l’amministrazione comunale come categoria B.

E altri 40 circa che svolgono la propria attività lavorativa presso cooperative sociali che offrono servizi vari al Comune di Cagliari (nei musei civici, impianti sportivi come piscine o palestre scolastiche, o presso la scuola civica di musica). “Per quanto riguarda i primi”, scrive Sorgia, “la situazione sta diventando una vera e propria emergenza sociale, con famiglie intere portate a non poter mettere insieme il pranzo con la cena. Per loro vige “il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni e valorizzazione dell’esperienza professionale” ed “attendono risposte in particolare da oltre un mese dal Sindaco Zedda”, aggiunge il consigliere del gruppo misto, “Mentre i secondi si sentono scarsamente tutelati”, aggiunge Sorgia, “e si evidenziano tutta una serie di criticità quali: pagamenti degli stipendi dopo svariati giorni, senza rispettare la data fissata dal contratto, ore lavorative troppo esigue che non permettono di poter soddisfare le normali esigenze familiari e appalti comunali con forti ribassi che incidono inevitabilmente sul costo del personale, a scapito dei lavoratori”.

Il consigliere chiede a sindaco e giunta stabilizzazioni per i precari e tutele per i lavoratori.


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