Perde il portafoglio che contiene la pensione di invalidità, scatta la solidarietà a Nuoro

In due giorni raccolti i fondi necessari da donare allo sfortunato cittadino: “Non solo nuoresi, sono arrivati da tutta la Sardegna, qualcosa anche dall’estero e anche di altra nazionalità” spiega il promotore dell’iniziativa.


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Sarebbero stati giorni di festa all’insegna del dispiacere per un cittadino che ha smarrito il suo portafoglio, ma il gran cuore, di chi si è prodigato per aiutare il malcapitato, ha permesso di ribaltare la situazione e aggiungere quel senso di gratitudine e speranza verso una società che, tra tanti difetti e punti di rottura, riesce a dimostrare ed estrapolare il lato migliore, quello più sano e genuino. I fatti: tutto è iniziato qualche giorno fa, un residente ha lanciato un appello tramite un noto gruppo facebook. “Vogliamo far passare una Pasqua serena a chi ieri ha smarrito il borsellino con all’interno  la sua pensione di invalidità? Sono certo  che si possano trovare nel gruppo 600 persone disposte a versare un solo euro. Chi è interessato a partecipare alla raccolta può scrivermi in pvt. Una mia conoscente mi ha prestato la postpay dove, chi vuole, può fare il versamento. Chi invece preferisce farlo di persona può trovarmi al palazzetto”. Centinaia i commenti che, in poche ore, hanno accompagnato il post. Il portafoglio è stato ritrovato, vuoto, purtroppo, e, senza esitazione, sono scattate subito le donazioni che, in pochissimo tempo, sono state sufficienti per raggiungere la cifra da destinare al proprietario della pensione smarrita. “La raccolta fondi per la pensione “smarrita” è stata un successo. Oggi dalle 18 alle 20 aspetterò le persone che mi hanno chiesto di farlo personalmente,  dopodiché si può ritenere conclusa” ha comunicato l’autore dell’iniziativa.

Una storia che merita di essere raccontata per evidenziare l’uso dei social anche come mezzo per esprimere, concretamente, la sensibilità e la solidarietà delle persone che, innanzi a fatti che possono determinare un forte disagio e sofferenza al prossimo, si può rimediare: non tanto con la cifra raccolta, bensì per l’insieme di valori che racchiude il gesto, i quali vanno ben oltre al prezzo di 600 euro. Hanno, infatti, un costo inestimabile.


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