Palestre sbarrate a Selargius, il paragone choc del sindaco: “In Abruzzo una bimba uccisa dalla porta di calcio crollata, prima la sicurezza”

L’aveva detto durante l’incontro con i dirigenti delle società sportive, imbufaliti, in Comune, Gigi Concu: “Nelle strutture pubbliche non si può far quello che si vuole, come smontare quadri elettrici o mettere gazebo senza regole”. E ricorda la tragedia avvenuta a L’Aquila, dove ha perso la vita Sofia, due anni, colpita da una traversa in un campo di calcio comunale: “Ho ricevuto anche insulti, più o meno educati, ma pesano meno del macigno che avrei avuto sulla coscienza davanti a possibili incidenti nei nostri impianti”

I campi sportivi a Selargius restano ancora sbarrati. Il Comune sta continuando a svolgere tutte le verifiche legate alle condizioni di sicurezza di palestre e piste, i gestori delle società restano alla finestra e sono preoccupati per il loro futuro e il sindaco Gigi Concu, dopo aver collezionato una lunga serie di critiche, con parole tutt’altro che zuccherine, sui social, va al contrattato e fa un paragone choccante che, almeno nel suo intento, vuole essere da monito per chi protesta: “Capisco che la decisione di chiudere gli impianti sportivi faccia discutere, ma credo anche che l’ennesima terribile notizia che ci arriva dall’Abruzzo ci imponga di riflettere. C’è una comunità in lutto per la morte di Sofia, che a soli cinque anni è stata strappata alla sua famiglia dopo essere stata travolta dalla porta del campo di calcio di proprietà del Comune. In un pomeriggio apparentemente sereno, iniziato tra i sorrisi e concluso nel peggiore dei modi.  Non sta certo a me giudicare eventuali inadempienze o responsabilità, innanzi a un dolore così immenso mi viene solo da pensare che davanti a un documento che evidenzia la mancanza di agibilità di una struttura un sindaco non può chiudere gli occhi. Non deve farlo”, così Concu. “Perlomeno non io, perché le polemiche e gli insulti, più o meno educati, pesano certamente molto meno  del macigno che avrei avuto sulla coscienza davanti a eventuali incidenti che sarebbero, o forse no, potuti capitare negli spazi della nostra comunità. Perché Sofia potrebbe essere la figlia di ognuno di noi, e quel campo uno dei nostri.  Poi si può certamente discutere sui tempi, sulle modalità, sui disagi dei dirigenti sportivi, delle famiglie e dei nostri giovani, ma sulla sicurezza no”.
“Ritengo debba essere la priorità di tutti, mia e vostra. Fatta questa doverosa premessa vi informo che continuiamo a lavorare per la riapertura, in sicurezza, dei nostri impianti. Intanto”, annuncia il sindaco, “già da questa sera abbiamo deciso di posticipare alle 22 la chiusura del Parco Lineare, di San Lussorio, piazza Maria Ausiliatrice, e del Parco dei bimbi e delle ambulanze (a Su Planu), per consentire l’utilizzo delle aree verdi agli sportivi e a tutta la comunità. Con apposita variazione di bilancio abbiamo inoltre stanziato 80mila euro circa, destinate a coprire le spese sostenute dalle società sportive per l’utilizzo di campi al di fuori del territorio comunale. È mia intenzione fare il possibile per reperire ulteriori risorse”.


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