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Renato Soru ha ieri dichiarato l’indisponibilità da parte del Comune di Aghero di prendersi cura di questa importante risorsa, già attenzionata dalla sua giunta.
Così gli risponde Marco Tedde:
“Questa volta gli obiettivi del censore smemorato sono il Comune di Alghero e i locali operatori turistici, rei, a suo dire, di non avere accettata la gestione del Palacongressi. Ricordiamo al segretario del PD che la struttura venne inaugurata dalla Regione a guida soriana nel dicembre del 2007, con rituale taglio del nastro, nonostante mancassero i collaudi definitivi. Inoltre fin dal 2003 l’amministrazione algherese di centrodestra gestiva gli spazi all’aperto e l’anfiteatro, ove nel contesto delle rassegne annuali Festivalguer si esibivano artisti internazionali che caratterizzavano e promovevano le estati algheresi. E contrariamente a quanto sostiene Soru la Giunta da me guidata, dopo un goffo tentativo della Regione di affidare la gestione all’ente sassarese Marialisa De Carolis, ritenuto evidentemente “contiguo”, chiese con atti ufficiali la gestione della struttura. Erano tre gli elementi che riitenevamo indispensabili per definire l’affidamento: la temporaneità dell’affidamento al Comune per un anno, al fine di verificarne i costi di gestione; il trasferimento all’Amministrazione Comunale dello stanziamento previsto nel bilancio della Regione, che il Comune si impegnava ad integrare con proprie risorse di bilancio; la definizione del collaudo definitivo, salvo eventuali deroghe da parte degli organismi competenti, per l’utilizzo immediato. Lasciamo Soru alla sua riscrittura del passato, preferiamo dedicarci al presente ed al futuro della città”.