Orrore in Sardegna, gufo ucciso a fucilate. Forestas: “Inaccettabile gesto da stupidi”

“Inutile, insostenibile, inaccettabile infierire su questa preziosa creatura, che da pochi anni aveva iniziato a popolare i nostri boschi. Il gufo di giorno sta immobile negli alberi. Ciascuno potrà riflettere sulla stupidità, la gravità, la spregevolezza di un divertimento simile”


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Orrore in Sardegna, un gufo è stato ucciso a fucilate. Il ritrovamento del povero rapace notturno risale qualche giorno fa. Ma dagli esami dei veterinari dell’agenzia regionale Forestas era emersa una frattura esposta con necrosi ossea ed una frattura scomposta al femore sinistro: lesioni da arma da fuoco (ben visibili nelle immagini ai raggi X) e databili  a qualche giorno prima.
“Probabilmente chi si è divertito col fucile, durante una giornata di caccia, dovrebbe essere messo ai margini anche da chi pratica la caccia secondo leggi e secondo criteri di sostenibilità ecologica”, scrive Forestas, “inutile, insostenibile, inaccettabile infierire su questa preziosa creatura, che da pochi anni aveva iniziato a popolare i nostri boschi…chi l’ha fatto ha avuto grande facilità di tiro: infatti il gufo a causa delle sue abitudini strettamente notturne, di giorno se ne sta tra la vegetazione, generalmente sui rami vicini al tronco centrale, in posizione eretta e immobile.
Ciascuno potrà riflettere sulla stupidità, la gravità, la spregevolezza di un divertimento simile.
A tutti noi, e all’ambiente naturale che dovremmo difendere, resta un bosco con un prezioso abitante in meno, un ecosistema ancora più sbilanciato per mano umana”.


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