Nuovo stadio del Cagliari, ora è fatta: c’è ok del consiglio comunale

Il Comune dice sì alla variante Urbanistica per il nuovo stadio e la riqualificazione del quartiere di Sant’Elia. I Progressisti: “Per colpa di questa variante i tempi si allungano. Per realizzare l’impianto ci vorranno anni”

Ventuno a  favore, 6 astenuti e 8 assenti. Il comune di Cagliari ha approvato al delibera sulla variante Urbanistica per il nuovo stadio. Ora il Cagliari dovrà presentare il progetto esecutivo dopodichè (probabilmente in autunno) il Comune dovrà approvare il progetto e la relazione economico finanziaria. A quel punto potrà partire la gara d’appalto e l termine i lavori per il nuovo stadio del Cagliari.

“Sarà una delle opere che fanno la storia della città, come il Poetto, come l’asse mediano”, ha dichiarato Giorgio Cugusi, Riformatori.

“Insieme al Presidente della Regione, stiamo lavorando per individuare le soluzioni economiche e amministrative per sostituire il centro commerciale con strutture pubbliche più idonee, come possono essere quelle museali, per la scienza, l’innovazione, la cultura e la formazione”, dichiara Roberto Mura, Psd’Az, “vogliamo che una delle zone più belle della città possa essere vivibile 365 giorni all’anno e offrire opportunità per tutti.  Per noi Sant’Elia non è solo uno stadio, ma molto di più. È il futuro di Cagliari, di una città che guarda al mare”.

“Lo stadio creerà occupazione e sviluppo per la città”, aggiunge Angioni, Udc, “se noi vogliamo creare i servizi dobbiamo creare le condizioni”, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Angius, “tutti i soggetti coinvolti hanno chiesto chiarimenti e approfondimenti. Mancano ancora aspetti che dovranno essere presentati dal Cagliari calcio. Il Cagliari è stato coinvolto”.

I Progressisti non hanno partecipato al voto. “Un progetto profondamente diverso da quello originario, carico di nuovi metri cubi di cemento e condizionato a una costosissima variante urbanistica, che a sua volta dipende da un finanziamento non ancora arrivato”, dichiarano Marco Benucci, Francesc Ghirra, Matteo Mass, Francesca Mula e Anna Puddu, “Se tutto andrà bene, il nuovo stadio di Sant’Elia e la riqualificazione del quartiere vedranno la luce tra diversi anni. Ecco, in sintesi, le nostre perplessità sul progetto guida dello stadio e la relativa variante urbanistica che abbiamo discusso oggi in Consiglio comunale: con questi dubbi e questi timori abbiamo scelto di non partecipare al voto.

Il progetto del nuovo Stadio è un’opera fortemente voluta dalla precedente amministrazione di centrosinistra, che ha creato i presupposti perché la società Cagliari Calcio presentasse il progetto.

La nuova amministrazione di centrodestra ha ereditato un progetto pronto e ha deciso di stravolgerlo. Intanto con un profondo cambiamento dell’assetto urbanistico dell’area e la costruzione di un nuovo quartiere: la ricucitura di Sant’Elia con la città, che noi avevamo immaginato con aree verdi, è stata invece pensata con nuovi volumi che potrebbero arrivare sino a un milione di metri cubi per uffici, servizi ricettivi, residenze turistico alberghiere. Sant’Elia è ancora una volta escluso e queste scelte non solo creeranno difficoltà per il nuovo stadio, ma rallenteranno anche la riqualificazione del quartiere. Tutte le opere sono, infatti, legate a una profonda modifica della viabilità, che prevede l’abbattimento parziale di viale Salvatore Ferrara, ma anche la revisione del suo asse. La riqualificazione del complesso del Favero sarà condizionata alle modifiche della viabilità, mentre gli abitanti fanno i conti con infiltrazioni, problemi alle fogne e ambienti umidi. Senza nessun confronto con il quartiere, si è deciso di realizzare una biblioteca e un ecomuseo, che non si sa chi realizzerà e con quali risorse.

A quanto pare l’amministrazione intende partecipare entro il 4 giugno, fra due giorni, a un bando ministeriale per avere 20 milioni per le opere pubbliche connesse alla variante, che però costano complessivamente 45 milioni. Se anche si dovessero ottenere i fondi, cosa non scontata, passeranno anni prima che i lavori siano conclusi.

Per via delle tante modifiche richieste, poi, il Consiglio comunale dovrà approvare nuovamente il piano economico finanziario dello stadio, per cui la società sta predisponendo il progetto definitivo.

Ci preoccupa molto che le opere previste possano far saltare i tempi, compromettere la fattibilità dell’intervento e prevedere un ulteriore esborso di risorse pubbliche, al momento non disponibili. La preoccupazione è davvero grande, ma mai come oggi speriamo di sbagliarci”.

 


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