Nuovo ospedale a Cagliari, la giunta Solinas: “Tutto fermo per colpa del Comune”

La giunta regionale uscente ha detto sì al nuovo presidio sanitario al posto di Brotzu e Businco ma mette il governo del capoluogo nel mirino, “reo” di non aver indicato un’area dove costruire la struttura: “Siamo in attesa di una indicazione da parte del Comune di Cagliari e non possiamo andare avanti”.


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La Regione vuole il nuovo ospedale a Cagliari. Nei piani di Solinas dovrà prendere il posto di Businco e Brotzu. Vedremo se il nuovo esecutivo che sarà guidato da Alessandra Todde confermerà la scelta. Ma intanto la giunta Solinas bacchetta il Comune di Cagliari che ancora non avrebbe comunicato alla regione l’area sul quale dovrà nascere il nuovo ospedale cagliaritano.
La Regione manderà avanti il progetto di realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero nella città di Cagliari. L’obiettivo è quello di accorpare in un unico plesso l’offerta dei servizi ospedalieri attualmente offerti dall’Ospedale San Michele e dall’Ospedale oncologico-Businco “per ottenere un livello sempre più elevato delle attività cliniche e dare risposte ai bisogni della popolazione in ambito oncologico, garantendo percorsi di assistenza differenziati di eccellenza”.
Ares ha presentato uno studio di fattibilità: l’ospedale avrà 854 posti letto. Di questi, circa il 17% sarà per tipologie di ricovero day hospital e day surgery. Ma il piano si è arenato sulla localizzazione del nuovo presidio. Secondo la Regione tutto è fermo a causa della mancata collaborazione del Comune di Cagliari che ancora non avrebbe indicato l’area dove nascerà il nuovo ospedale: “si è in attesa di una indicazione da parte del Comune di Cagliari”, si legge nella delibera della giunta Solinas, “coerente ai propri strumenti di pianificazione nelle more delle quali non è possibile procedere ulteriormente con la definizione di successivi passaggi”.
Sarà organizzato in diverse aree. L’area chirurgica conterrà i reparti di Cardiochirurgia Cardiologia, Chirurgia generale, Chirurgia maxillo facciale, Chirurgia pediatrica, Chirurgia plastica, Chirurgia vascolare, Neurochirurgia Oculistica, Ortopedia e traumatologia, Otorinolaringoiatria, Urologia e Chirurgia toracica.
L’area medica quelli di Medicina generale, Neurologia, Nefrologia (abilitazione trapianto rene), Gastroenterologia, Ematologia, Medicina nucleare, Oncologia, Radioterapia, Malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione, Oncoematologia pediatrica e Day Hospital
Quella Materno infantile avrà il Nido, Ostetricia e ginecologia, Pediatria, Neonatologia e Neuropsichiatria infantile. L’area Intensiva la Terapia intensiva, l’area critica avrà l’Unità coronarica e l’Unità Spinale.
Infine l’area post acuzie avrà il Recupero e riabilitazione funzionale e la Neuro-riabilitazione.
Si stima un costo complessivo di oltre 539 milioni esclusa IVA. A questi vanno sommati i costi per l’acquisizione delle aree, gli oneri di urbanizzazione, viabilità e allacci a pubblici servizi, oneri di progettazione e sicurezza (stimabili successivamente agli inquadramenti concettuali sopra riportati). Una prima stima, tenendo conto dei parametri utilizzati, quantifica l’area complessiva necessaria in 360-400 mila metri quadrati. Tra le ipotesi per l’ubicazione resta in piedi la zona di Su Stangioni tra la 131 e la 554.


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