Nuoro, approvato il piano di protezione civile per il monte Ortobene

Un provvedimento atteso da anni  che in caso di calamità consentirà di far partire in pochi istanti la macchina organizzativa per affrontare ogni tipo di emergenza derivante sia da eventi naturali, sia da comportamenti umani.

Nella seduta di lunedì il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti il Piano di protezione civile per il Monte Ortobene. Un provvedimento atteso da anni  che in caso di calamità consentirà di far partire in pochi istanti la macchina organizzativa per affrontare ogni tipo di emergenza derivante sia da eventi naturali, sia da comportamenti umani. Il piano è stato illustrato ai consiglieri dall’architetto nuorese Piero Capello, esperto di Protezione civile incaricato dall’amministrazione. Il documento prende in esame tutti i tipi di rischio a cui potrebbe trovarsi esposta la popolazione: da quello idrogeologico, agli incendi boschivi, a quello causato da condizioni meteorologiche eccezionali, fino al rischio di incidenti alle vie e ai sistemi di trasporto o alle reti tecnologiche, essenziali per la fornitura di energia elettrica, acqua potabile e per le telecomunicazioni. In ogni scenario che si dovesse presentare è fondamentale aver chiare fin da subito le possibili conseguenze e conoscere i compiti di ogni singola persona, ente e organismo istituzionale che dovranno essere coinvolti per far fronte all’emergenza, predisponendo, ad esempio, evacuazione e punti di raccolta delle persone già prestabiliti, coordinamento e intervento dei soccorsi, ripristino della sicurezza.

«Dopo decenni di attesa – dichiara il sindaco Andrea Soddu – abbiamo dotato il nostro Monte di un piano di protezione civile. Naturalmente l’augurio è quello di non doverlo mai mettere in pratica, ma se fino a ieri molti aspetti erano lasciati all’imprevedibilità degli eventi, da oggi siamo in grado di affrontare le eventuali emergenze intervenendo con tempestività, coordinando, affiancando e supportando le squadre dei soccorsi». L’assessora all’Ambiente Rachele Piras ha definito l’approvazione del provvedimento «un evento storico per la città. Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato e che hanno reso possibile questo risultato».


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