Nave Kenza, gli “Angeli di Sardegna” donano viveri all’equipaggio

Un gesto di solidarietà dopo l’appello lanciato da Piergiorgio Massidda e dall’arcivescovo Miglio

Continua la gara di solidarietà per i quindici marinai marocchini della nave Kenza, da cinque mesi nel porto di Cagliari. Dopo l’appello lanciato la settimana scorsa dal presidente dell’Autorità portuale, Piergiorgio Massidda, e l’arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, oggi arriva un altro gesto di solidarietà: i volontari de “Gli Angeli di Sardegna” si sono recati a bordo dell’imbarcazione, e hanno portato all’equipaggio un grande quantitativo di viveri. “Ringraziamo il presidente dell’Autorità portuale di Cagliari– spiega Giuseppe Leori, presidente dell’associazione di volontariato – per averci concesso l’autorizzazione. E al comandante della nave, e ai suoi uomini, per averci accolto. Gli Angeli di Sardegna sono sempre vicini a chi ha bisogno di aiuto”.

 

L’imbarcazione marocchina, insieme a tutto l’equipaggio, si trova nel molo Sabaudo del porto di Cagliari dal 6 maggio scorso. Una protesta contro l’Armatore che non paga i quindici marinai da dieci mesi. La lotta sindacale comporta  però sacrifici e rinunce: non possono spostarsi dal porto e i soldi stanno finendo. Da qui nasce l’appello di assistenza lanciato dall’Autorità portuale e dall’arcivescovo Miglio.

 

“Ringrazio – sottolinea Piergiorgio Massidda – gli Angeli di Sardegna per il bel gesto, e quanti in questi mesi stanno aiutando i quindici marinai. I sardi dimostrano ancora una volta di essere un popolo accogliente e dal cuore grande. Con il nostro aiuto possiamo riuscire a far tornare a casa queste persone, e risolvere la situazione  prima che, la permanenza della nave Kenza, possa provocare dei danni ai lavoratori del nostro porto. Ma spetta soprattutto alla politica intervenire per porre fine a questo dramma”.