Romina Mura: “Sulla continuità aerea è Solinas che deve metterci la faccia e chiedere aiuto al governo”

La deputata del Pd Romina Mura sollecita il ministro dei Trasporti Giovannini ad assumere le competenze sulla continuità territoriale aerea per permettere ai sardi di tornare a volare. La situazione è disastrosa, si spera nella trattativa privata che non è detto vada a buon fine. La deputata del Pd: “Non si può aspettare ancora, se entro 24-48 ore al massimo la situazione non è risolta il Governo deve assolutamente prendersi le competenze”

“Sulla continuità territoriale aerea è il presidente della Regione Solinas che deve metterci la faccia e prendere in mano la situazione, è lui che deve chiedere aiuto e un intervento del governo per salvare un servizio essenziale per i sardi e vitale per l’economia”. Va all’attacco Romina Mura, deputata del Pd, presidente della commissione Lavoro della Camera. Il disastro nei cieli della Sardegna è a questo punto talmente evidente che di tempo davvero non ce n’è più. “Se invece la Regione vuole andare avanti da sola, credo che, se entro 24-48 ore al massimo la situazione non sarà risolta, il ministro Giovannini deve intervenire con i poteri sostitutivi concessi allo Stato nel caso in cui vengano meno, come in questo caso, diritti essenziali per i cittadini. Non saremmo a questo punto se la giunta Solinas quando si è insediata non avesse deciso di buttar via la procedura avviata con la commissione europea dalla giunta precedente. La situazione è molto grave – conclude Mura, lasciando intendere che nessuna iniziativa è da escludere in questo momento – E non c’è più un minuto da perdere”. La Mura ha già chiesto ufficialmente al governo di avocare a sé le competenza sulla continuità territoriale aerea per far tornare i sardi a viaggiare.

Intanto, alle 15 di lunedì prossimo si insedierà il seggio di gara nell’Assessorato dei Trasporti per valutare gli esiti della procedura negoziale con 12 compagnie nel tentativo di salvare i 7 mesi di continuità territoriale da ottobre a maggio al momento totalmente inesistenti. Certo viene chiedersi perché, se queste stesse compagnie non hanno partecipato al bando dovrebbero partecipare alla procedura negoziale avviata con urgenza dalla Regione. E nel frattempo la low cost spagnola Volotea ricorda che la sua offerta per il bando con un notevole ribasso rispetto alla base d’asta di 37 milioni avrebbe fatto risparmiare 3 milioni di euro ai sardi. Volotea è stata esclusa per vizi di forma dal bando per la continuità territoriale aerea da e per la Sardegna, annuncia che non ritirerà il ricorso d’urgenza presentato al Tar lo scorso 5 ottobre e che valuterà se partecipare alla procedura negoziata avviata dall’assessorato regionale dei Trasporti. Volotea ribadisce in una nota di ritenere “ingiusta l’esclusione dalla prima gara, proprio per questo non ritirerà il ricorso e non esclude ulteriori azioni legali contro questa seconda procedura di assegnazione” e annuncia che la compagnia “sta lavorando a un reclamo formale che verrà inoltrato la prossima settimana alla commissione europea a Bruxelles”.