Muore di Covid a 56 anni al Binaghi, lacrime per Claudio Ghironi, la guardia della movida a Cagliari: “Non era vaccinato”

Ricoverato d’urgenza a Cagliari, se n’è andato dopo pochi giorni. Ghironi, volto noto della movida, per anni ha fatto il buttafuori e il vigilante in varie discoteche. Il ricordo degli amici e dei parenti: “Era una roccia, la situazione è purtroppo precipitata in pochissimo tempo”. Il dolore del mondo della notte a Cagliari

Se n’è andato sabato sera, in uno dei letti della terapia intensiva dell’ospedale cagliaritano Binaghi, Claudio Ghironi. Cinquantasei anni, residente a Selargius, per tantissimo tempo ha lavorato come buttafuori in varie discoteche di Cagliari e dell’hinterland. Un volto noto dei locali della movida, ultimamente stava lavorando esclusivamente come vigilante. È stato stroncato dal Covid, Ghironi: fonti ospedaliere spiegano che “il paziente non era vaccinato”.
Qualche giorno fa, su WhatsApp, aveva informato qualche suo amico delle condizioni nelle quali si trovava: ricoverato al Binaghi, col casco indispensabile per poter respirare. I funerali sono già stati fissati, domani alle 11 al cimitero di San Michele. Uno dei suoi pochi parenti, uno zio, Franco, spiega che “non ci vedevamo da circa due anni, non conoscevo le sue condizioni di salute. Ho sue foto di quando era poco più che bambino, ai tempi della comunione e della cresima”. Chi invece, anche negli ultimi mesi, continuava a sentirlo di frequente, erano i suoi amici. Come Pasquale Ruggieri: “Claudio mi mancherà, con lui ho vissuto momenti di spensieratezza, era sempre pronto a fare festa. In quel mondo delle discoteche, che io non frequento, me ne parlava sempre”. A fine dicembre “gli avevo portato della tachipirina. Mi aveva detto di stare bene, era una roccia, mi aveva rassicurato e credo che pensasse a tutt’altro”. E non, invece, al Covid. “È stato un fulmine a ciel sereno. Conosceva tutti quanti i dj di Cagliari, gli volevano bene”. E, infatti, più di un deejay cagliaritano ha postato su Facebook frasi e pensieri in ricordo del 56enne.
Molto commosso Gianni Casella, famoso organizzatore di serate: “Dal Peyote a Su Meriagu, Claudio ha fatto il buttafuori in tante discoteche molto frequentate. Non ci sentivamo da un po’ di tempo, era una persona benvoluta da tutti. Purtroppo, quando muore una persona alla quale tieni non stai a vedere le cause. Alla fine aveva trovato il suo lavoro principale, il vigilante, se ben ricordo per conto di una cooperativa”. Insomma, basta il dolore, per un “gigante buono” che se n’è andato troppo in fretta, portato via dal Coronavirus.


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